



Chi, guardando questa foto, non rimane perplesso di fronte a tanto coraggio (o pazzia)?
Spesso si pensa che certe attività fisiche e sportive siano precluse agli anziani.
In realtà l'anziano non è semplicemente un "anziano". Non esiste un preciso momento nel quale un adulto diventa anziano; cioè non sempre l’età anagrafica coincide con quella biologica e psicologica.
Quindi non bisogna mettere mai un limite anagrafico indiscutibile alla pratica di specifiche attività fisico-sportive.
Bisogna invece valutare le potenzialità di ogni persona in là con gli anni, nel momento in cui si avvicina all’attività fisica regolare, considerando il suo vissuto fisiologico (in quanto essere vivente) e patologico (in quanto essere vivente che ha sviluppato una o più malattie nel corso della sua esistenza).
Uno studio di ricerca condotto dall'Erasmus University Medical Center di Rotterdam e pubblicato negli Archives of Internal Medicine http://archinte.ama-assn.org/ ha scoperto che i soggetti che praticano un'attività fisica moderata o intensa vivono da 1,3 a 3,7 anni in più rispetto ai soggetti poco attivi (aprile 2006).
Secondo il Sesto Rapporto Censis/Salute-La Repubblica, la giornata tipo degli anziani over 60 riserva per passeggiate o movimento fisico generico un'ora e sedici minuti. Nel campione rappresentativo, il 31,9% pratica attività sportive anche saltuariamente.




