




Capita a tutti prima o poi di passare qualche giorno in ospedale: purtroppo con l'avanzare della età questa situazione può verificarsi più spesso ed anche per più giorni. Proprio perchè stare in ospedale rappresenta già di per sè un momento difficile diventa importante che le condizioni di ricovero siano le migliori possibili e che il paziente riesca a sentirsi a suo agio.Il momento del pasto poi contribuisce moltissimo a rendere questa condizione più accettabile ... >>
La verdura e la frutta sono alimenti molto importanti in quanto svolgono un ruolo insostituibile nella prevenzione e nella cura di molte malattie (tumori, malattie cardiovascolari, obesità, diabete...): devono essere quindi consumati tutti i giorni in buona quantità. Le indicazioni dei nutrizionisti consigliano almeno 4–5 porzioni al giorno tra verdura e frutta, meglio se di colori diversi (rosso, giallo –arancio, verde, bianco, blu-violetto), da scegliere nei diversi momenti della giornata. La verdura dovrebbe infatti essere sempre presente, sia a pranzo che a
cena, come contorno alla portata principale o come ingrediente di pasta
o altri cereali, di torte salate e sformati; la frutta, oltre che a
fine pasto, può essere consumata in occasione di spuntini e merende. >>
Abbiamo letto nell’articolo di agosto a cosa serve il calcio e perché è così importante per tutti; la persona anziana poi ha un assorbimento ridotto di questo minerale e, se donna, è più facilmente soggetta a perdite di calcio dalle ossa.
Nella persona anziana scegliere con attenzione i diversi alimenti in modo da avere una dieta equilibrata che contenga tutte le sostanze di cui si ha necessità è molto importante.
In questi giorni pieni di luce il nostro umore migliora, così si accresce la nostra voglia di stare all'aria aperta e di fare una bella passeggiata.
Il peggio sembra essere passato, ma con i batteri non c'è mai da scherzare, soprattutto in questo caso, in cui l'origine del contagio non è ancora chiara. Inizialmente, si pensava infatti che il colpevole dello sviluppo dell'Escherichia coli, il nome scientifico del cosiddetto batterio killer, fosse il cetriolo spagnolo. Qualche giorno dopo si è passati a prendersela con i germogli di soia prodotti da un'azienda biologica tedesca. Di qualunque ortaggio sia la responsabilità, per fortuna sembra che il picco di contagi sia stato già toccato. Da noi, peraltro, non è stato riscontrato alcun caso, ma in tutti i modi è bene sapere come comportarsi per evitare possibili rischi. >>
Concludiamo il nostro viaggio alla scoperta delle “etichette speciali” con la frutta e la verdura.




