Trovare nei nostri negozi e supermercati frutta come l’avocado, il mango, la papaia non è ormai una novità: queste piante, coltivate nella fascia tropicale caratterizzata da un clima caldo-umido costante per quasi tutto l’anno, producono frutti che, grazie alla facilità e velocità dei trasporti, entrano sempre più a far parte dei nostri consumi alimentari, insieme ad altra frutta esotica conosciuta da più tempo come ananas, banane, datteri e noci di cocco.
Alcuni di questi prodotti hanno
un valore nutritivo molto diverso da quello della frutta tradizionale: in certi casi, sono
ad elevato contenuto di zuccheri, ad esempio
il dattero (più del 65%) e
la banana (circa il 15%); altri contengono
grassi (circa il 30%)
e proteine come
l’avocado; anche
il cocco, di cui si consuma la polpa fresca o essiccata, è ricco in grassi saturi.
Per quanto riguarda
le vitamine e i sali minerali, ananas e mango sono ricchi in
vitamine A e C, sostanze con elevata azione antiossidante;
la papaia contiene invece soprattutto
vitamina A, mentre
la banana è ricca di potassio, minerale molto importante per la sua azione riequilibrante dei liquidi nell’organismo.
I frutti esotici che si trovano sul mercato tutto l’anno vengono ormai consumati in alternativa ad altra frutta più tradizionale.
Alcuni di questi hanno anche delle
proprietà particolari:
l’ananas e la papaia, per esempio, contengono enzimi specifici che favoriscono la digestione delle proteine; ecco spiegato
perché si propone dopo un pasto un po’ troppo abbondante una bella fetta di ananas!
Nei
negozi più specializzati si trovano anche altri
frutti meno conosciuti, anch’essi caratterizzati da
colore intenso, spesso sulle tonalità dal giallo all’arancio, forme particolari e profumo caratteristico.
Ecco
il babaco (guardate la foto del suo fiore, in alto a sinistra), che
ricorda per la forma un peperone e ha un sapore tra fragola e ananas, la carambola con una forma caratteristica ad elica che, se tagliata trasversalmente, forma una
stella con cinque punte, dal profumo intenso e con un sapore simile a quello degli agrumi;
il guava, con una polpa di colore bianco rosato, di sapore agro-dolce , molto utilizzato per fare succhi;
il rambutan, meno diffuso del
litchi, ma molto simile a questo per la sua
polpa carnosa e succosa, di colore bianco translucido con un grosso seme all’interno.
Questi frutti provenienti dai paesi
al di là e al di qua dell'Equatore per molti ancora poco noti
non si discostano molto per le proprietà nutritive dagli altri: sono per lo più ricchi in vitamine, sali minerali e contengono quantità di zuccheri variabili, con comunque un apporto calorico abbastanza simile tra loro.
Scegliere quindi questi frutti può sicuramente
soddisfare la nostra curiosità di assaggiare cibi nuovi, anche se, al momento dell’acquisto,
bisogna fare molta attenzione alla loro maturazione perché, se consumati troppo acerbi o maturi, non hanno
le loro migliori caratteristiche di aroma, profumo e gusto che li rendono così particolari.
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