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Salute e Benessere

Come proteggere gli alimenti dalle insidie dell’estate

Sta arrivando l’estate e cambiano le nostre scelte alimentari: preferiamo il gelato alla fetta di torta o i formaggi freschi a quelli più stagionati; tra le carni, scegliamo quelle cotte in modo rapido o da consumare fredde e un’insalata di mare ci piace di più rispetto a un pesce in umido con polenta. Attenzione, però: se queste scelte rispondono meglio al nostro desiderio di “fresco”, come reazione al caldo estivo, questi alimenti, consumati crudi o comunque cotti velocemente, sono a rischio igienico maggiore.
Per evitare quindi sgradite sorprese è sufficiente seguire alcuni semplici accorgimenti sia quando facciamo la spesa che nella conservazione dei cibi una volta arrivati a casa. Questi consigli sono utili per prevenire tossinfezioni alimentari, anche perché non sempre un alimento non più sicuro dal punto di vista igienico modifica le sue cambia caratteristiche organolettiche (colore, odore, sapore, consistenza) tipiche del prodotto stesso.

Cosa fare durante la spesa
- Controlliamo sempre sui cibi confezionati la data di scadenza o l’indicazione “da consumarsi preferibilmente entro”: attenzione agli alimenti particolarmente deperibili come il latte fresco pastorizzato, lo yogurt, i formaggi freschi, e così via.
- Verifichiamo che la confezione sia integra e non presenti rigonfiature, ammaccamenti o deformazioni; attenzione alla chiusura che non sia danneggiata.
- Cerchiamo di ridurre il più possibile il tempo tra l’acquisto e la conservazione a casa dei prodotti più deperibili (latte, pesce, carni, prodotti gastronomici, creme, yogurt…) e di surgelati e gelati.

Come conservare gli alimenti in sicurezza
Gli alimenti secchi come farine, pasta, riso, cereali in genere e tutti i prodotti derivati (biscotti, crackers, grissini) possono essere conservati a temperatura ambiente, ma in ambiente secco perché tendono ad assorbire umidità: una volta aperta la confezione, devono essere tenuti ben chiusi.
I prodotti in scatola fino all’apertura si conservano a temperatura ambiente; se poi il contenuto non viene utilizzato completamente, questo deve essere messo in un contenitore, meglio di vetro, in frigorifero.
Per un corretto uso del frigorifero, teniamo sempre ben chiusa la porta, aprendola solo quando è necessario e per poco tempo. Non dobbiamo riporre in frigorifero cibi ancora caldi: si ha un aumento della temperatura interna e il vapore acqueo che si forma porta un’eccessiva umidità e una mescolanza di odori.
Gli alimenti freschi vanno riposti in frigorifero negli scomparti che hanno la temperatura più adatta:
- la carne e il pesce crudi
, protetti da involucri o posti in contenitori, vanno conservati nella parte più fredda del frigorifero, ad una temperatura che va da +2°C a +4 °C;
- le uova
, i prodotti caseari, gli affettati , le paste fresche e tutti i prodotti con la scritta “dopo l’apertura conservare in frigorifero” sono da posizionare sulle mensole centrali a temperature comprese tra +4°C e +8°C. così come gli alimenti cotti rimasti;
- i cassetti della parte bassa del frigorifero (fino a +10°C) sono destinati alle verdure e alla frutta che potrebbero essere danneggiati da temperature troppo basse;
- le mensole all’interno della porta sono i punti più caldi del frigorifero (+10/+15°C) e sono destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione, come le bibite, alcune salse, il burro.
Gli alimenti surgelati e congelati vanno conservati in freezer una temperatura di circa – 18°C, mentre i gelati e sorbetti a temperature comprese tra -8°C e – 12°C. Scongeliamo i surgelati in frigorifero e cuciniamoli non appena scongelati o, quando la ricetta lo consente, mettiamo a cuocere direttamente il prodotto ancora surgelato.
Quando lavoriamo in cucina le regole da seguire sono ovvie: lavare spesso le mani con acqua calda e sapone, tenere pulite e lavate tutte le superfici e le attrezzature utilizzate, cercando di separare quanto possibile la preparazione dei cibi cosiddetti sporchi (verdure, alimenti imballati, carni, formaggi) da quelli cotti già pronti per il consumo.
In fondo, si tratta di piccole regole: se le facciamo diventare abitudini quotidiane, cucinare e riporre in frigo quel che resta diventerà quasi un gioco, buono per ogni stagione.

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