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Salute e Benessere

Attenzione se il nonno dorme troppo…

viso stancoLa depressione non è una componente “normale” della terza età, una conseguenza attesa o necessaria dell’invecchiamento, ma è molto comune negli anziani . Come spiega Costanzo Gala, primario di psichiatria all’ospedale San Paolo di Milano, il 10% della popolazione anziana soffre di depressione grave, percentuale che raggiunge il 40% se consideriamo le forme lievi. Si manifesta soprattutto come tristezza persistente e perdita o diminuzione di interesse e piacere per le abituali attività, tant’è che lo svolgimento delle attività quotidiane risulta compromesso. Frequente è la presenza di ansia e inquietudine. I pensieri sono spesso improntati alla perdita della speranza, al pessimismo, all’inadeguatezza, talora a vissuti di colpa non giustificati.


L’anziano depresso può sviluppare sintomi quali irritabilità, ostilità o anche sospettosità. Altre espressioni depressive tipiche dell’età avanzata comprendono lamentele eccessive circa la perdita di memoria o la presenza di dolori vaghi e diffusi…

La comparsa della depressione può essere accompagnata da segni di tipo fisico, quali alterazioni dell’appetito, del peso corporeo, stanchezza e disturbi del sonno, come l’insonnia ma anche al contrario ipersonnia.
L’ipersonnia si manifesta come un’eccessiva quantità di sonno notturno e un’eccessiva sonnolenza diurna. Consiste di un’interruzione del normale ciclo sonno-veglia caratterizzata da difficoltà nel rimanere svegli, anzi da un forte desiderio di rimanere a letto per periodi insolitamente lunghi o di ritornarvi più volte durante il giorno per fare un sonnellino

stanchezzaSpesso è poi caratterizzata da grave stanchezza o dall’addormentarsi più presto del solito e dalla difficoltà di alzarsi al mattino, infine da un grado di vigilanza e di concentrazione ridotto.
La depressione negli anziani è legata ad aspetti esistenziali, sociali, psicologici e biologici, variamente intrecciati tra loro. I fattori di rischio principali più documentati sono il sesso femminile, essere celibi/nubili o vedovi, la disabilità (ad esempio per malattia),
un lutto recente e l’isolamento sociale.

Gli anziani sono infatti particolarmente esposti ad eventi di perdita, quali la scomparsa di persone care, il pensionamento, la riduzione del ruolo sociale e delle risorse economiche, e così via. Attualmente una porzione rilevante dell’esistenza (circa 20 anni) viene vissuta in età anziana, purtroppo spesso senza progettualità e in solitudine. La depressione senile può essere influenzata anche dalla presenza di deficit cognitivi (di memoria, attenzione, concentrazione).
Il sonno può essere in questi casi una via di fuga, di evasione da una realtà problematica, di ritiro e chiusura dagli altri, un modo per “anestetizzarsi” dal dolore… Ma non è risolutivo, anzi finisce con l’aggravare l’isolamento, la solitudine e il senso di abbandono.

in contemplazione STANNAH.jpgE’ difficile e faticoso affrontare la depressione perché essa si caratterizza come malattia del desiderio e della volontà, dell’amore per se stessi, dello spegnimento di ogni energia.
Eppure la letteratura scientifica concorda sul fatto che la depressione senile sia un disturbo diagnosticabile e trattabile. Essa si cura riducendo i sintomi psichici e fisici, favorendo il miglioramento delle funzioni cognitive e delle capacità relazionali.

E poi ci sono la farmacoterapia e gli interventi di supporto psicologico. La psicoterapia è utile anche nelle persone anziane, anche se molte di loro sono spesso molto scettiche nei confronti di questo approccio perché hanno atteggiamenti in genere più fatalisti e difficoltà a riconoscere la propria sofferenza psichica e possono vivere con vergogna (gli uomini più delle donne) il bisogno di accoglienza e di ascolto.
Per fortuna, però, non si rado sono i familiari a formulare la richiesta di aiuto ai loro cari depressi.

0 risposte a Attenzione se il nonno dorme troppo…

  • complimenti per avere affrontato questo argomento piuttosto difficile, sopratutto sapere che c’è una cura è molto importante con loro

  • Grazie per i complimenti, Gunther, anche a nome dell’autrice del post!
    buona serata e torna a trovarci :-)

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