



L’accessibilità degli spazi in cui si svolge la nostra vita quotidiana costituisce oramai una condizione imprescindibile per poter vivere in libertà e autonomia e per poter esprimere pienamente la nostra personalità. Si tratta di un'esigenza che riguarda non solo le persone con una vera e propria disabilità motoria, ma anche tutti coloro che in una determinata fase della propria vita incontrano difficoltà negli spostamenti (signore in gravidanza, mamme con i passeggini, persone temporaneamente infortunate, persone che debbono trasportare borse e carichi pesanti, e così via). >>
E’ possibile affermare che coltivare un giardino sia assimilabile a un viaggio nella psiche con effetti salutari sulla nostra qualità di vita?
Gli anni passano per tutti, anche per la nostra casa. Eppure, così come è possibile prendersi cura del nostro aspetto, anche per il nostro alloggio possiamo far qualcosa affinché non cambi la sua fisionomia.
La generazione delle persone nate nella seconda metà del Novecento, i cosiddetti over 60 di oggi, ha conosciuto direttamente nella propria vita quotidiana i più grandi e profondi cambiamenti dovuti alla velocità delle innovazioni tecnologiche. Uno di questi riguarda la lettura dei libri, che stanno via via abbandonando la carta per assumere la forma degli Ebook, supportati da strumenti hardware come gli Ereader e i Tablet. Quali sono le tappe storiche di questa mutazione? >>
E se la vecchiaia fosse solo il frutto di “un'infiammazione” da errato regime alimentare? Formulata in maniera ben più scientifica di così, la domanda è comunque alla base della ricerca europea che metterà a punto nei prossimi cinque anni la dieta migliore per gli anziani, partendo dai risultati raccolti durante il primo anno di sperimentazione su 1.250 volontari di età compresa tra i 65 e i 79 anni, provenienti da Italia, Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Polonia. Finanziato dall'Unione Europea con 9 milioni di euro, il progetto si chiama “Nu-Age” ed è coordinato dall'Università di Bologna. In concreto, come si svilupperà? >>
Nessuno può conoscere con precisione come sarà la nostra vecchiaia, ma possiamo farci almeno un'idea del contesto sociale in cui vivranno le persone anziane del domani, tentando di renderlo il migliore possibile già a partire da adesso. Risponde a obiettivi ambiziosi di questo genere l'appena nato Network “Italia longeva - Rete nazionale di ricerca sull'invecchiamento e la longevità attiva”, costituito nella sede dell'Inrca di Ancona, su iniziativa del ministero della Salute e la Regione Marche. >>
Giugno si avvicina a grandi passi, insieme con la necessità di scegliere prima possibile i luoghi di villeggiatura per i nostri ragazzi. Per i genitori può essere un bel problema, considerata la difficoltà di prendersi lunghi periodi di ferie in coincidenza con la fine della scuola. La soluzione, per molte famiglie, è affidare i pargoli ormai sfaccendati ai nonni, che si occuperanno di portarli al mare. Come scegliere, però, le spiagge più adatte ai primi e ai secondi? Un elenco di luoghi ideali per grandi e piccini è fornito dal mensile Ok-Salute, che ha pubblicato, dal 2008 in avanti, la ricerca condotta dal pediatra Italo Farnetani... >>
Nella pratica clinica ambulatoriale, ancora oggi non è raro valutare pazienti che abbiano già effettuato degli accertamenti spesso non consoni alla reale dimensione della problematica clinica oggetto della visita, forse sulla spinta di luoghi comuni non condivisibili dalla classe medica.




