Al Gore, l'aspirante presidente Usa della precedente competizione elettorale,
è un ambientalista convinto.
Chi ha visto
il suo film,
"Una scomoda verità", ricorderà senz'altro con quali
meravigliosi immagini di paesaggi, tramonti da fiabia e flora lussureggiante guida lo spettatore verso il
tema centrale della pellicola:
l'assedio dei gas serra.
Il politico americano è solo l'ultimo testimonial illustre di una
campagna mondiale per la salvaguardia del nostro pianeta, partita già
trentasei anni fa.
Il 5 giugno del 1972 è nata infatti la
"Giornata mondiale dell'ambiente", voluta dall'Onu per ribadire anno dopo anno
l'impegno sancito dai Ventisei principi di Stoccolma alla cooperazione tra i Paesi membri per il mantenimento e il reintegro delle
risorse naturali a beneficio di tutta l'umanità.
Si tratta di
un impegno assai oneroso e, diciamolo,
difficile da rispettare.
Anche chi non s'interessa particolarmente ai temi ambientalisti avrà sentito parlare del
Procollo di Kyoto che ha stabilito di
ridurre i quantitativi di anidride carbonica sprigionati da trasporti, impianti di climatizzazione e macchinari.
Molti sanno anche che
il Protocollo risale agli inizi degli anni Novanta ma si è riusciti a trovare un accordo (con l'esclusione degli Usa)
solo nel 2005.
Insomma,
non bisogna nasconderselo:
è complesso lottare per il bene della terra se non si percepisce che diversamente ne avremmo
un danno diretto anche noi.
E proprio
per diffondere una maggiore coscienza sociale tra chi ignora le insidie prodotte dall'eccesso di inquinamento, non per colpa, ma per pura mancanza di informazioni sufficienti,
non c'è migliore occasione che leggere che cosa si organizza in giro per l'Italia e nel mondo per il prossimo 5 giugno.
Il Paese di turno che ospita il cuore dell'evento è
la Nuova Zelanda.
Lo spot di quest'anno recita "Kick the Habit", ossia
"Abbandona la dipendenza!", e si pone l'obiettivo di
promuovere un'economia "low carb", a basso consumo di
carbonio, il principale
responsabile dell'effetto serra che assedia il nostro Pianeta.
Le manifestazioni previste serviranno anche a fare il punto sulle
risorse alternative al carbonio, quelle che derivano
dal vento, dal sole e dalla natura stessa.
Non tutti sanno, per esempio, che per chi mette sulla propria casa
i pannelli solari sono previsti
incentivi.
Oggi, insomma, in molti posti è possibile
dare una mano alla terra e risparmiare.
Un bel binomio che forse potrà
trasformare in filo-ambientalisti anche i più pigri (e i più disincantati) tra noi…