



Le festività natalizie si nutrono del mito del massimo dono possibile (un Dio che nasce per sacrificare la sua vita agli uomini) e sono anche il periodo dell’anno in cui lo “spirito del dono” emerge con forza nelle nostre individuali vite e sulla scena pubblica.
Di recente ho avuto l'occasione di vedere Somewhere, il film di Sofia Coppola (figlia del celebre regista Francis Ford: nella foto a sinistra la locandina) che ha vinto il Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia.
La Terra ha quattro miliardi di anni, l'uomo ha cominciato a conquistarla e a dominarla duecentomila anni fa ed è dal 1950 che sono state provocate le più radicali alterazioni sugli equilibri che si sono lentamente formati nel corso delle precedenti ere temporali.
Giovani, bis, sitter, part-time, a distanza, istituzionalizzati. Tanti i ruoli, tante le definizioni, molto diverse anche le età: dei nonni si è parlato poco tempo fa, per la precisione il due ottobre scorso, in occasione della giornata a loro dedicata, come dei nuovi angeli custodi terreni in grado di gettare un ponte tra un mondo di memorie lontane e un domani tutto da costruire incarnato dalle nuove generazioni. >>
Fino a pochi anni fa, potremmo dire dieci-quindici, gli anziani sono stati fortemente sotto-rappresentati in pubblicità. Perché?
Il computer non ha più segreti per gli anziani di alcuni Paesi europei che si sono tinti “d'argento”. In inglese la parola si dice “silver”, esattamente come suona l'acronimo del progetto di alfabetizzazione informatica promosso nei mesi scorsi dalla Fondazione Mondo digitale oltre che in Italia, anche in Romania, Belgio e Spagna. Tecnicamente, si dovrebbe sciogliere la sigla e chiamarlo “Stimulating ict learning for active eu elders”, ma il senso diventa subito chiaro se immaginiamo una serie di teste “d'argento” alle prese con mouse, posta elettronica e navigazione. >>




