



Qui parleremo della radio e delle sue trasformazioni e uso per le persone che stanno trascorrendo questo arco di vita.
Ufficialmente, la crisi economica internazionale è finita nel 2009, ma gli effetti negativi si sentono ancora oggi. A dirlo, è il Rapporto Istat 2010 sull'Italia, reso pubblico a fine maggio. Tra gli aspetti più preoccupanti l'Istituto nazionale di statistica rileva il progressivo indebolimento delle reti di sostegno alla famiglia. A risentirne, sono in particolare gli anziani fragili. Dall'altro lato, però, anche le famiglie con bambini molto piccoli potrebbero nel giro di qualche decennio non avere più il grande aiuto per il momento ancora fornito dai nonni. >>
La generazione delle persone nate nella seconda metà del Novecento, i cosiddetti over 60 di oggi, ha conosciuto direttamente nella propria vita quotidiana i più grandi e profondi cambiamenti dovuti alla velocità delle innovazioni tecnologiche. Uno di questi riguarda la lettura dei libri, che stanno via via abbandonando la carta per assumere la forma degli Ebook, supportati da strumenti hardware come gli Ereader e i Tablet. Quali sono le tappe storiche di questa mutazione? >>
Non ci sono dubbi: viviamo in ambienti carichi di rumore e trascorriamo le nostre giornate spinti dal bisogno di velocità. Può quindi sembrare strano che, nonostante tale situazione, si moltiplichino tendenze del tutto opposte, come il ritorno della Giornata mondiale della lentezza, il prossimo 28 febbraio, e la nascita, qualche mese fa, dell’Accademia del Silenzio, legata strettamente all’esperienza della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, che nelle prossime settimane lancerà il proprio progetto a Milano e a Torino. E la trasformazione culturale è segnalata anche da alcuni blog, che diventano sempre più indicatori di cambiamento. >>
“Mamma, sei qui o in Ghana?”. Lo scorso Natale, a un certo punto, se ne sono accorti anche i suoi figli: per Rita Dell'Acqua, 78 anni, è stata dura tornare indietro dopo due mesi trascorsi tra i bambini disabili ospiti della Missione Don Guanella nel Paese africano.
Vivere in Italia? Un piacere ancora diffuso, soprattutto tra gli anziani. È il risultato di uno dei sondaggi effettuati dall'Eurispes, contenuto nel suo Rapporto Italia 2011. Nel complesso, il giudizio sul presente e sul futuro prossimo della Penisola è in ribasso, ma la libertà di opinione, le bellezze storico-artistiche, il cibo e il clima alleviano l'aumento del senso di precarietà e la preoccupazione per le giovani generazioni. Ad avvertirla, sono innanzitutto queste ultime, in misura spiccata quelle che si collocano nella fascia d'età tra i 18 e i 24 anni, ma anche il 27,4% dei pensionati ultra-sessantacinquenni si sente in ansia per il futuro dei propri nipoti, veri o metaforici. >>
Sempre più anziani e sempre più stranieri. In estrema sintesi, il rapporto Istat 2011 sulla popolazione italiana traccia un quadro che sembra un cerchio: da una parte, la speranza di vita alla nascita e la quota di over 85 continuano a salire, dall'altra la natalità spiccata degli immigrati frena la flessione dei residenti di madrelingua nazionale. Per il momento, una parte consistente dei nuovi italiani, nella stragrande maggioranza di origine rumena, seguiti, in misura più consistente, da albanesi, marocchini, cinesi, senegalesi e peruviani, è impiegata nei lavori meno ambiti dagli italiani di nascita, ma la forte presenza di minorenni nati da almeno un genitore straniero (di solito la madre) è destinata a mutare la composizione socio-economica della Penisola nel giro di dieci-vent'anni. >>
Molti di noi hanno vissuto la piacevole esperienza di sfogliare i vecchi album di fotografie in compagnia dei nonni, i quali, con occhi pieni di nostalgia, cercavano di ridare vita a quei giorni lontani. Da bambini è una vera gioia ascoltare i racconti di famiglia, ma da ragazzi e ancora di più da adulti, quando gli impegni si fanno più pressanti, si vivono quei momenti di amarcord con una certa irrequietezza. Eppure, bisognerebbe sempre pensare che arriverà quel giorno in cui non ci sarà più nessun testimone diretto che sappia illustrarci quelle fotografie... >>




