
Se avete sborsato per i
farmaci e per le
visite mediche più di
129,11 euro all'anno, avete diritto a uno sconto fiscale. È questa, infatti, la cifra minima (detta franchigia) necessaria per accedere alla
detrazione del 19% sulle spese sanitarie secondo quanto stabilito dall'Agenzia delle Entrate. La possibilità è data a tutti i cittadini che stanno compilando il modello
Unico per la dichiarazione dei redditi, la cui
scadenza è prevista per il 30 per chi si serve del modello cartaceo.
Quali sono, dunque, le spese mediche detraibili?
L'elenco è lungo, quindi conviene consultarsi con il proprio commercialista o con un Caf, in ogni caso comprende operazioni chirurgiche, visite specialistiche, acquisto di medicinali e di apparecchi per misurare la pressione e per l'aerosol, analisi del sangue, occhiali da vista e anche lenti a contatto e relativi liquidi. Un articolo dettagliato sull'argomento è stato pubblicato il 18 maggio scorso su
Salute de
La Repubblica, nel quale si precisa che il diritto allo sconto del 19% si ha anche sulle parrucche di chi si sta sottoponendo a chemioterapia, purché vi sia la certificazione della necessità psicologica dell'acquisto. Sono ammesse in detrazione, poi, anche
le spese veterinarie per i propri animali domestici e per le attività sportive svolte dai propri figli fino a un tetto massimo di 210 euro ciascuno.
I non vedenti possono poi detrarre le spese di acquisto dei
cani guida ogni quattro anni e per il loro vitto, per un massimo di 516, 46 euro all'anno senza la necessità di attestare l'ammontare di spesa complessivo sostenuto.

La detrazione del 19% vale poi anche per
le malattie esenti dalle spese sanitarie con la medesima franchigia di 129, 11 euro, per esempio per
i pazienti dializzati.
Per ottenere lo sconto fiscale occorre però fornire la giusta documentazione: in particolare, è indispensabile il cosiddetto
scontrino parlante, che contiene tutte le informazioni sul medicinale o attrezzatura medica acquistata, il nome del prodotto e soprattutto il codice fiscale del destinatario dell'acquisto. Se manca uno qualsiasi di questi elementi, infatti, si rischia di vedersi
rigettare la propria richiesta di
agevolazione ed è un vero controsenso, considerato che si tratta di spese per la nostra salute.