



Dallo scorso 21 marzo nel nostro sistema giudiziario è entrata in vigore un'importante novità: la conciliazione obbligatoria. Il nuovo strumento obbliga chiunque ritenga di aver subito un torto in determinate materie, a rivolgersi obbligatoriamente a un ente di mediazione e non più al tribunale, per tentare di arrivare a un accordo con la controparte, evitando l'iter ordinario. >>
Quasi dappertutto nel mondo si sta innalzando l'età della pensione per donne e uomini, ma nonostante si preveda per il 2050 di avere una quota maggiore di persone in servizio ben dopo i sessanta, gli anni da trascorrere a riposo saranno ancora molti. Come mai? La risposta è contenuta nel IV Rapporto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (in sigla, Ocse) sulle Pensioni relativo a 43 diversi Paesi, presentato lo scorso 17 marzo. >>
L’invalidità civile è una condizione riconosciuta dal nostro ordinamento giuridico come presupposto per avere diritto a determinate prestazioni economiche e socio-sanitarie da parte dello Stato.
In questi giorni in Parlamento dovrebbe riprendere la discussione del progetto di legge sul testamento biologico. In attesa che il nostro legislatore riesca ad approvare un testo che sia in grado di riflettere gli orientamenti di tutti e che sia davvero nell'interesse dei cittadini, vediamo di capire esattamente in cosa consiste questo strumento e quali sono le ragioni che ne giustificano l’introduzione nel nostro ordinamento giuridico.
La crisi economica ha costretto i cittadini a rivedere il proprio modo di fare la spesa, con il risultato, secondo una recente indagine, che i consumi sono tornati ai livelli del 1999. Non tutti, però, giudicano negativamente il cambiamento in atto: acquistare meno, anzi, potrebbe ridurre il numero dei rifiuti in circolazione, una battaglia in cui è impegnata già da diversi anni Last minute market. Nata come spin-off dell'Università di Bologna, la società si prefigge come scopo principale di mettere in contatto i produttori alimentari, alle prese con la costante necessità di smaltire le scorte invendute, con i soggetti che potrebbero averne bisogno. >>
Tre diversi “click days” permetteranno a oltre novantottomila lavoratori stranieri di regolarizzare la propria presenza in Italia. Per la precisione, si tratta di 98.080 persone provenienti da Paesi extra-europei. L'esatta quantità è stata fissata dal Decreto flussi 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 305 del 31 dicembre scorso. Il provvedimento, in realtà, era pronto già da fine novembre, ma non si sapeva né quante “quote” differenti da Paese a Paese sarebbero state ammesse né quali fossero i giorni designati per l'immissione telematica delle domande di regolarizzazione. >>
Accantonato il primo decennio del secolo ventunesimo, per i molti italiani alla svolta dei sessant'anni si porrà durante quello appena cominciato il problema di quando andare in pensione. Soprattutto, con quale assegno, viste le previsioni presentate giusto un mesetto fa dall'Inps, di cui in parte abbiamo già parlato. Paradossalmente, l'unica categoria di lavoratori che potrebbe sperare di avere una cassa con i conti in attivo è proprio quella dei lavoratori parasubordinati, che versano volontariamente i loro contributi. >>




