



Con il sì definitivo della Corte Costituzionale dato giusto ieri, anche il referendum sul nucleare si avvia al responso dei cittadini di domenica e lunedì prossimi. Sono dunque quattro i quesiti sui quali siamo chiamati a votare: perché la consultazione abbia efficacia è però necessario che raggiunga i seggi il 50 per cento più uno degli italiani sopra i diciotto anni. In totale, gli elettori chiamati alle urne sono oltre 47 milioni, più gli oltre 3,2 milioni residenti all'estero, che però hanno già votato. Ma su che cosa siamo chiamati a dire sì o no? E soprattutto con quali effetti? Vediamolo insieme. >>
Dallo scorso 21 marzo nel nostro sistema giudiziario è entrata in vigore un'importante novità: la conciliazione obbligatoria. Il nuovo strumento obbliga chiunque ritenga di aver subito un torto in determinate materie, a rivolgersi obbligatoriamente a un ente di mediazione e non più al tribunale, per tentare di arrivare a un accordo con la controparte, evitando l'iter ordinario. >>
In questi giorni in Parlamento dovrebbe riprendere la discussione del progetto di legge sul testamento biologico. In attesa che il nostro legislatore riesca ad approvare un testo che sia in grado di riflettere gli orientamenti di tutti e che sia davvero nell'interesse dei cittadini, vediamo di capire esattamente in cosa consiste questo strumento e quali sono le ragioni che ne giustificano l’introduzione nel nostro ordinamento giuridico.
La crisi economica ha costretto i cittadini a rivedere il proprio modo di fare la spesa, con il risultato, secondo una recente indagine, che i consumi sono tornati ai livelli del 1999. Non tutti, però, giudicano negativamente il cambiamento in atto: acquistare meno, anzi, potrebbe ridurre il numero dei rifiuti in circolazione, una battaglia in cui è impegnata già da diversi anni Last minute market. Nata come spin-off dell'Università di Bologna, la società si prefigge come scopo principale di mettere in contatto i produttori alimentari, alle prese con la costante necessità di smaltire le scorte invendute, con i soggetti che potrebbero averne bisogno. >>
Tre diversi “click days” permetteranno a oltre novantottomila lavoratori stranieri di regolarizzare la propria presenza in Italia. Per la precisione, si tratta di 98.080 persone provenienti da Paesi extra-europei. L'esatta quantità è stata fissata dal Decreto flussi 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 305 del 31 dicembre scorso. Il provvedimento, in realtà, era pronto già da fine novembre, ma non si sapeva né quante “quote” differenti da Paese a Paese sarebbero state ammesse né quali fossero i giorni designati per l'immissione telematica delle domande di regolarizzazione. >>
Quando entriamo in un cinema o andiamo a teatro, la prima cosa che ci interessa è di trovare un posto adeguato alla visione dello spettacolo. Se poi abbiamo dei problemi motori o ci muoviamo con la sedia a rotelle, la nostra prima preoccupazione è quella di capire se la sala sia accessibile ed esistano posti riservati adeguati.
Una certezza c'è: chi ha compiuto ottant'anni da almeno due mesi e mezzo deve occuparsi fin da adesso della propria patente se vuole continuare a guidare. Da quella data sono infatti entrate in vigore le nuove norme sul rinnovo della licenza di guida per gli ultra ottantenni e gli over 65 che di mestiere fanno gli autotrasportatori. Per entrambe le categorie, la validità dell'abilitazione al volante scende da tre a due anni, ma soprattutto cambia l'ente al quale rivolgersi per ottenerne la conferma: non più la Motorizzazione, l'Aci o le scuole guida, bensì le Commissioni provinciali patenti. >>
Quante volte nella vita ci siamo trovati di fronte ad un'ingiustizia e abbiamo lasciato perdere per evitare di iniziare un lungo e costoso processo? Immagino tante volte. E’ infatti risaputo come sia difficoltoso e faticoso, per tutta una serie di motivi, riuscire a difendere le proprie ragioni attraverso un'azione legale in Tribunale. Per fortuna nel nostro ordinamento esiste uno strumento che consente di risolvere alcune questioni legali senza dover per forza ricorrere alla magistratura: si tratta della conciliazione. Che cos'è? >>




