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Stop alle liti di vicinato… per problemi di accessibilità!

Certe volte i rapporti di vicinato possono essere complessi. Per esempio, quando si è costretti a passare sulla proprietà altrui come unica soluzione per uscire da casa propria.
Per risolvere controversie del genere, da qualche tempo è possibile appellarsi a una sentenza della Corte costituzionale che ha riconosciuto l’applicabilità della normativa sulla servitù di passaggio coattiva anche in materia di accessibilità delle abitazioni. Dell’argomento parla Gaetano De Luca, nell’articolo pubblicato oggi nell’area Magazine, sezione Casa e Condominio.
Il nostro avvocato ripercorre le tappe che hanno portato la suprema corte a un pronunciamento così importante per la vita di molte persone.
La questione, scrive l’esperto, era stata sollevata da un invalido civile totale che aveva chiesto di poter accedere alla strada passando dall’orto del vicino. La richiesta era scaturita dalla propria impossibilità di utilizzare la scalinata di ingresso del suo palazzo. Il vicino, però, gli aveva negato il passaggio, di qui l’inizio dell’iter giudiziario che ha poi condotto alla sentenza della Corte.
La medesima ha però anche stabilito un altro principio: “l’invasione” nella proprietà altrui è concessa se e solo se non ci sono altri modi per rimuovere le barriere architettoniche che ostacolano l’autonomia di uno dei due contendenti. Ciò significa che se fosse stato possibile installare un ascensore o un elevatore nel palazzo dell’invalido citato nell’articolo, non ci sarebbe stato bisogno di attraversare l’orto del vicino.
A voi è mai capitato di litigare con un confinante per problemi di accessibilità? Raccontateci la vostra esperienza, vi aspettiamo!

Leggi l’articolo di Gaetano De Luca

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