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Architetti alla prova… di accessibilità!

Per capire il problema delle barriere architettoniche non basta la teoria, ma serve anche la pratica. Ad esempio, misurare la pendenza corretta di una rampa è utile, ma altra cosa è sedersi in carrozzina e provare di persona tutti i dettagli dell’accessibilità. A questo scopo, è servita la simulazione che ha coinvolto sabato scorso il gruppo degli architetti partecipanti al corso Progettare l’Accessibilità organizzato dall’Ordine degli Architetti di Monza e della Brianza. Come si è svolta?
Una ventina di architetti, accompagnati dai tutor del corso, hanno simulato diverse disabilità: con le carrozzine e le stampelle la disabilità motoria, bendati la cecità e con le mascherine una condizione di ipovisione.
A piccoli gruppi, lungo un percorso nel centro storico di Monza, hanno sperimentato cosa significa muoversi per la città da “disabili”. Le diverse tappe dell’itinerario fornivano l’occasione per sperimentare scivoli e rampe, gradini non visibili, pavimentazioni sconnesse, raccordi di pavimentazione difficoltosi.
Scopo dell’iniziativa non era tanto il monitoraggio del grado di accessibilità della città, quanto il rendersi conto, in prima persona, di cosa significa incontrare degli ostacoli, piccoli o grandi, strutturali o momentanei (come il camioncino sul marciapiede - nella foto in alto a destra – che riduce la larghezza del passaggio). Di accessibilità si parla ormai da anni, molte cose sono migliorate, altre sono ancora da fare.
Soprattutto, è importante far crescere nei progettisti la sensibilità, anche tecnica, verso questo argomento, per cogliere non solo la prescrizione normativa, ma tutti quei dettagli progettuali (finiture, posa, materiali, etc) che portano davvero ad una soluzione di qualità.
L’evento, data la sua particolarità, ha destato molti interesse ed è stato seguito anche dalla stampa locale, che l’ha ampiamente documentato. La bella giornata di sole primaverile è stata favorevole e ha fatto sì che il “mettersi alla prova” sia stata un’esperienza utile e istruttiva, vissuta nella tranquillità di una passeggiata per la città.
Che ne dite: avreste voluto esserci anche voi? Speriamo di sì!

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