
Già nel settembre dell'anno scorso
ci siamo occupati del digitale terrestre, cercando di fornire tutte le informazioni utili su
agevolazioni
per gli over 65,
tappe e requisiti tecnici per continuare a guardare la tv. Sì, perché senza decoder (e non solo quello) interno o esterno, il nostro schermo resta nero. Si tratta di un'esperienza già provata da molte persone, come riporta
un articolo pubblicato il mese scorso dal
Sole 24Ore.
Sulla carta, infatti, chi si è mosso per tempo acquistando un televisore di ultima generazione o di decoder e cavi adeguati, non dovrebbe aver incontrato problemi. Invece, secondo quanto riporta il quotidiano economico, sembra che solo il 70-75% della popolazione già passata al digitale è stata in grado di farcela da sola, mentre il 20-25% ha dovuto chiedere aiuto ai parenti e circa il 5% ha dovuto chiamare direttamente un antennista.
Sì, perché pare che sia proprio
l'antenna l'incognita principale che determina o meno il funzionamento della “nuova” tv. Sarebbero infatti molte quelle mal tarate oppure direttamente obsolete, in ogni caso non in grado di dialogare con il segnale digitale.
Il black-out televisivo, in genere, non dura più di dieci giorni, ma si tratta di un'infinità soprattutto per chi soffre di
problemi deambulatori e utilizza la magica scatola (in verità sempre più piatta) come principale compagnia. Per questo motivo, racconta sempre Il Sole 24Ore,
Val d'Aosta e Trentino Alto Adige, già passati dal digitale terrestre nel corso del 2009, hanno attivato
l'assistenza domiciliare per l'installazione dei decoder a beneficio degli anziani.

In generale, però, ci si affida al passaparola e anche alla fortuna... in
Lombardia, alle prese con lo
switch-over, ossia la prima fase in vista della trasmigrazione definitiva al digitale (per ora le reti interessate sono Raidue e Retequattro), erano in verità già molti i cittadini ad aver sperimentato il segnale terrestre. Solo che prima della fase attuata nel maggio scorso
i canali digitali si trovavano su frequenze diverse da zona a zona, mentre adesso la numerazione è uguale per tutti. Certo, anche i più esperti hanno dovuto lottare con
i cavi e riposizionarli negli attacchi giusti
: in tutto, di norma, sono sei, i tre colorati, quello elettrico, l'antenna e la presa scart del decoder. In fondo, la rivoluzione in corso è un'ottima scusa per
incentivare la solidarietà inter-generazionale: in ogni famiglia c'è di sicuro
almeno un parente in difficoltà cui dare una mano; e se poi qualcuno di voi si è procurato
il nuovo apparecchio in alta definizione per seguire l'Italia ai
Mondiali, questo è proprio il periodo giusto (a partire da stasera) per riunirsi e godere tutti insieme delle meraviglie della tecnologia.