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01-02-2013 - Scritto da: La redazione in Casa e Futuro/Accessibilità
L’installazione di un montascale in condominio: cosa dice la norma e quali sono i vantaggi

Oltre ad agevolare l’autonomia di movimento all’interno della propria abitazione, il montascale rappresenta una concreta soluzione ai problemi di mobilità anche all’interno di un condominio. Esistono, in particolare, due tipiche situazioni in cui diviene necessario l’acquisto di un montascale da parte di un condominio: quando è necessario superare la breve rampa di scale dritte che conduce all’ascensore, e quando, in totale mancanza di quest’ultimo, i condomini sono costretti ad affrontare a piedi diverse rampe di scale per raggiungere la propria casa.  >>
06-12-2012 - Scritto da: Giovanni Del Zanna in Casa e Futuro/Architettura
Non fare lo struzzo! Presta attenzione a Sicurezza e Prevenzione

Dimensioni razionali e irrazionali sono dentro di noi. A parole siamo tutti per la sicurezza e la prevenzione, ma nel profondo, in una dimensione più inconscia, ci scopriamo un po' superstiziosi e scaramantici.
La ricerca nel campo dell'Accessibilità dell'ambiente costruito porta inevitabilmente ad un  confronto sui temi della “disabilità” che, in termini più ampi, vanno a coinvolgere tutte le possibili evenienze della vita dell'uomo. Un tema esistenziale, potremmo dire, di fronte al quale le reazioni possono essere differenti. La maggior parte delle persone – che non vivono direttamente a contatto con esperienze di questo tipo – preferiscono “non pensarci”, sperando che mai accada loro qualcosa di simile.  >>
18-10-2012 - Scritto da: Giovanni Del Zanna in Casa e Futuro/Design e Oggetti
Oggetti Facili per usi Difficili

Nella routine della vita quotidiana usiamo spesso degli oggetti. Alcuni li chiamiamo “ausili”, altri li chiamiamo “utensili”. Approfondendo il binomio “design e disabilità” - di cui abbiamo già parlato - cerchiamo di approfondire per capire il senso (o il “non senso”) di questa distinzione e di scoprire come molte volte le persone trovano soluzioni di “design spontaneo” che riesce ad andare al di là delle soluzioni proposte dai produttori.
Fin dalle epoche remote, prima della storia scritta, l'uomo ha dedicato tempo, energia, creatività per costruire oggetti che gli fossero utili per le attività della vita: una freccia per cacciare, una pietra affilata per tagliare, un pestello per schiacciare, una corda per legare.  >>
25-09-2012 - Scritto da: Giovanni Del Zanna in Casa e Futuro/Design e Oggetti
Viva il Design! Grazie Stannah Collection!

Anche nel mondo dei prodotti comunemente raggruppati sotto la voce "ausili" possono esserci interessanti novità.
In precedenti articoli sottolineavamo come spesso il design è assente nei prodotti finalizzati a migliorare l'autonomia di chi presenta una disabilità o,  più in generale, a facilitare la vita di chi ha qualche difficoltà.
Per questo la proposta di "Stannah Collection" è particolarmente significativa e merita di essere analizzata con attenzione.

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05-09-2012 - Scritto da: Giovanni Del Zanna in Casa e Futuro/Design e Oggetti
Design e Disabilità

Design e Disabilità... due parole che iniziano entrambe con la “D” eppure ci sembrano così distanti. Cosa centra il Design con la Disabilità? Le due parole evocano, di primo acchito, due mondi all'apparenza molto lontani tra loro.
Nel nostro immaginario, più spesso costruito su sensazioni superficiali che non su riflessioni fondate, la parola “disabilità” fa emergere nella mente l'immagine del simbolo internazionale (omino stilizzato in carrozzina), della persona con disabilità motoria, di situazioni comunque “fuori dal normale”, qualcosa di “venuto male”. Sull'altro versante la parola “design” evoca mondi effimeri, legati prodotti innovativi dalla forma accattivante, bella e coinvolgente, a volte un po' “strampalati”: dimensione del lusso e della moda, oggetti più da vedere che da usare.  >>
02-09-2012 - Scritto da: Giovanni Del Zanna in Casa e Futuro/Accessibilità
Hotel per tutti. Per il cliente, per la persona

Parlare di “Hotel per tutti” è facile. Inoltre è anche, come si dice, politically correct. L'attenzione “al sociale” è importante, e a volte è d'immagine. Quindi presentazioni e pubblicazioni mostrano sempre una grande attenzione a questo tema, il rispetto della normativa, le soluzioni accessibili per i cosiddetti “diversamente abili”*.
Questa la “teoria”, il momento delle buone intenzioni, ma poi, per arrivare al sodo, per colpire il cliente, per fare più fatturato prevalgono le tendenze, le mode, il colpo di scena che crea impatto, l'estetica innovativa e accattivante.

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24-06-2012 - Scritto da: Giovanni Del Zanna in Casa e Futuro/Architettura
Belli o brutti? una qualità non indifferente

Quante volte esprimiamo un giudizio sulla base del criterio "bello/brutto": la dimensione "estetica" riveste per tutti una grande importanza, e la valutazione "a colpo d'occhio" immediata e spesso impietosa ha sempre una forte rilevanza.
Spesso esclamiamo "bello!" per qualificare anche situazioni e momenti che non hanno una dimensione esteriore (una bella giornata passata in compagnia, un bel libro, una bella iniziativa... ). Il senso del "bello" è qualcosa di profondo che abbiamo dentro e che, con facilità ci permette di scegliere o scartare ciò che abbiamo davanti.  >>
29-05-2012 - Scritto da: Giovanni Del Zanna in Casa e Futuro/Accessibilità
Accessibilità: qualità e riconoscibilità degli spazi urbani

Lo spazio urbano è uno spazio "connettivo", elementi di collegamento che nasce, a volte come spazio di risulta creato dai vuoti del costruito. Ma, al tempo stesso, spazio che richiede cura e definizione, progetto e qualità di realizzazione.
E' per tutti uno "spazio" essenziale in quanto permette il collegamento tra i diversi luoghi della città in quel percorso quotidiano - di chi ha possibilità di uscire di casa e di vivere una dimensione di socializzazione - che ci vede ogni giorno uscire dalla nostra abitazione (luoghi degli affetti e dell'intimità) per recarci nei diversi luoghi della relazione sociale (scuola, lavoro, uffici pubblici, strutture ricettive e per il divertimento, luoghi di culto, ecc.).
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27-04-2012 - Scritto da: Giovanni Del Zanna in Casa e Futuro/Domotica
Accessibilità: superare i dislivelli con l'Ascensore

Torniamo sul tema del superamento dei dislivelli verticali, argomento centrale dell'accessibilità, analizzando, con attenzione, l'elemento principe in termini di soluzione per lo spostamento verticale: l'ascensore.
Una soluzione che non nasce in modo specifico per il superamento delle "barriere architettoniche", tanto che gli ascensori esistono ormai da molto tempo e vengono utilizzati da tutti. Una soluzione ottimale, sopratutto per dislivelli di grande entità (pensiamo ai grattacieli!), che ormai consideriamo comune e acquisita per l'ambiente costruito.

Cenni storici
Forse i primi ascensori risalgono addirittura al 3000 a.C. sfruttando meccanismi azionati dall'uomo, da animali o forse da ruote idrauliche. Si hanno notizie storiche di "ascensori" nel Colosseo, fino ad arrivare a realizzazioni documentate di "chaise volante" (sedia volante) nel Palazzo di Versaille in Francia.
Ma la storia dell'ascensore, per come lo conosciamo noi, inizia nel 1800..  >>
26-03-2012 - Scritto da: Giovanni Del Zanna in Casa e Futuro/Accessibilità
Accessibilità: superare i dislivelli con l'Elevatore (a cabina)

Il superamento dei dislivelli verticali è indubbiamente uno degli argomenti centrali dell'accessibilità degli edifici. Che si tratti di qualche gradino o di uno o due pani di casa, il superamento del dislivello è sempre un problema, specie per chi non può utilizzare le scale.
Parlando di accessibilità pensiamo subito alla persona in carrozzina, ci viene naturale quando parliamo di "barriere architettoniche", ma non dobbiamo avere una visione troppo limitata. Anche per una mamma con il bambino sul passeggino (e forse con anche una borsa della spesa) fare due piani a piedi non è poca cosa.  >>
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