



Chi vive in condominio lo sa: la condivisione regala gioie e dolori. I momenti più drammatici, in genere, si verificano quando sono necessari lavori nella nostra proprietà che però richiedano l'approvazione degli altri condomini, per esempio nel caso dell'abbattimento delle barriere architettoniche.
In concreto, cosa si può fare? Quali sono gli interventi realizzabili? Ogni contesto ha le sue caratteristiche, non è sempre facile generalizzare. Vediamo però una casistica di interventi.
Gradini di accesso. L'ingresso, posto solitamente in posizione rialzata, presenta una breve serie di gradini, né pochi, né molti, ma di fatto una barriera non sempre facile da superare (foto a sinistra). Si può pensare alla realizzazione di una rampa o all'installazione di un servoscala. In alcuni casi, invece, la realizzazione di un vano per una pedana a corsa verticale, crea un “mini-ascensore” utilizzabile, in modo semplice da tutti.
Percorso nel giardino. La presenza di spazi esterni, sistemati a verde, permette di avere delle occasioni per migliorare l'accessibilità: una rampa può essere pensata non come uno scivolo in cemento, ma come un percorso che si sviluppa nel verde del giardino (foto a sinistra).
Dislivelli verticali. Uno dei problemi principali di accessibilità: il collegamento verticale. Non sempre presenta una soluzione immediata, ma le possibilità possono essere molte: dalle pedane servoscala alle poltroncine, per rimanere sulle soluzioni che seguono le scale. Oppure l'inserimento di ascensori, o mini-ascensori (elevatori), che, a seconda dei casi, possono essere posizionati all'esterno o all'interno dell'edificio, in funzione degli spazi disponibili. Un mini ascensore (disegno a destra), ad esempio, può essere inserito nel giardino, a lato della scala, per raggiungere il piano di accesso posto al livello seminterrato.




