



Nel corso della vita può accadere di avere bisogno di un supporto, di un aiuto per poter affrontare e superare momenti di difficoltà dovuti alle più diverse cause.
Tra gli ostacoli di una serena villeggiatura, alcuni anziani possono citare un disturbo fisico dalle imbarazzanti ripercussioni sociali. Si tratta dell'incontinenza urinaria, ossia la perdita involontaria d’urina. Del problema (di cui si celebra ogni anno a fine giugno la Giornata mondiale) soffrirebbero dall'8 al 34% degli anziani, in maggioranza donne, con un picco di più del 50% tra i ricoverati negli ospedali, nelle case di cura e nelle residenze socio-assistenziali. In Italia, si pensa che quasi 1 persona su 25 soffra di qualche forma di incontinenza e la stima potrebbe essere in difetto, vista la delicatezza della problematica. >>
Tutto il mondo invidia i nostri centri storici, basti pensare alle cittadine del Centro Italia: città d'arte rinomate o centri minori, che emergono nel paesaggio (nella foto a sinistra, un'immagine panoramica di Siena), luoghi affascinanti, pittoreschi, ricchi di monumenti e di opere d'arte, spesso ben conservati, in grado di entusiasmare il turista e lasciare ricordi meravigliosi. A prima vista, sembrano però mete poco fruibili per un turista con qualche difficoltà in più: durante il periodo delle vacanze, il caldo può affaticare chiunque e percorrere stradine in salita e discesa non sempre è una “passeggiata”. >>
Dopo aver presentato i metodi di conservazione che utilizzano le alte o le basse temperature, ora vediamo quali sono altri trattamenti di conservazione. Alcuni di questi sono stati utilizzati fin dall’antichità – come accennavo già la volta scorsa - quando gli alimenti, soprattutto pesci e carni, venivano fatti seccare al sole o all’aria per conservarli più a lungo. Eliminare completamente o parzialmente l’acqua contenuta blocca o rallenta, infatti, lo sviluppo di batteri, muffe e lieviti che, come tutti gli esseri viventi, hanno bisogno di acqua per vivere. >>
Oltre che un bisogno, le ferie sono anche un diritto: lo stabilisce il nostro ordinamento legislativo, che lo estende a tutti i lavoratori dipendenti, senza alcuna distinzione. Tra questi ultimi rientrano infatti anche le colf e le cosiddette badanti o collaboratrici familiari, spesso assunte con contratti a termine. Per il godimento delle ferie, però, la tipologia del contratto stipulato tra datore e dipendente non conta: semmai, più importante è stabilire quanti siano i giorni di ferie maturati dal momento in cui si è instaurato il rapporto di lavoro. >>




