
Le
fotografie sono la storia delle nostre radici e servono, nel corso del tempo, a definire i diversi centri di gravità del nostro stare al mondo.
Edgar Reitz nel suo famoso film
Heimat racconta la saga di una famiglia tedesca nel corso del Novecento. A partire dal secondo degli undici episodi, il regista utilizza l’espediente fotografico per riassumere le puntate precedenti e dare inizio a quella successiva.
In ogni apertura capitolo compaiono quindi le fotografie dei personaggi fino lì raccontati mentre una voce sintetizza i fatti accaduti, nominando la gente raffigurata in istantanee ingiallite tipiche dei vecchi album di fotografia di inizio secolo scorso, che, oltre a ricordare i volti dei protagonisti, mostrano, attraverso il succedersi del tempo e dei luoghi, le vicende e i cambiamenti storico-politici dell’epoca.
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