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Quando si pensa ai servizi sociali, s’immagina un mondo compatto in cui è estremamente facile fare comunità. La realtà, come sempre accade, è più variegata, ma a volte riesce a superare anche i più lusinghieri pregiudizi. Un esempio è il sito Servizisocialionline.it, fondato da Antonio Bellicoso, assistente sociale specialista. L’idea è semplice ed efficace allo stesso tempo: su questo spazio gli aspiranti assistenti sociali possono far circolare il proprio curriculum per trovare lavoro, ma anche chi sta cercando informazioni sui problemi sociali più rilevanti, dalle tossicodipendenze all’assistenza agli anziani, potrebbe consultare l’area banca dati a disposizione non solo degli addetti ai lavori, ma di tutti i cittadini. La stessa possibilità è data a chi consultasse l’area documentazione, ricca di ricerche e approfondimenti, utili a chi studia ma anche a chi è stato toccato da vicino da un’esperienza socialmente rilevante, per esempio l’assunzione di una badante straniera o la tutela di un minore abusato. Su questo sito, infine, si possono scambiare opinioni sull’attualità sociale del nostro Paese, confrontandosi con gli esperti dello staff (tra gli altri, anche il “nostro” Paolo Ferrario… permetteteci un piccolo auto-spot!) sulla chat e sul forum. Si tratta, insomma, di un modo intelligente per mettere in rete pensieri e saperi: in fondo, è questo il valore aggiunto della Rete per antonomasia… o no? Voi quale approccio avete con il Web e con i “social network” in particolare? Ditecelo, potrebbe essere un buono spunto per un dibattito!