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Troppo spesso noi esseri umani dimentichiamo quanto sia forte il legame tra il destino individuale e quello della Terra che ci ospita. Qualche anno fa, proprio durante le vacanze che ci apprestiamo a vivere di nuovo, l’Indonesia venne colpita da un terribile tsunami e solo lo scorso anno, a pochi giorni dalla Pasqua, un terremoto ha squarciato la bella città dell’Aquila. Le sciagure naturali, certo, non sono mai prevedibili, però non tutte le frane, gli allagamenti o al contrario gli incendi nelle stagioni estive sono casuali. Purtroppo, in molti casi è proprio l’uomo, la specie chiamata sapiens sapiens, a imprimere le più gravi ferite alla Terra. È arrivato il momento di cambiare rotta: a dirlo, sono gli studiosi e anche i contadini, che constatano giorno dopo giorno quanti danni alla biodiversità siano stati causati dalla produzione industriale massiccia e dall’inquinamento. Se qualcuno non ne fosse ancora convinto, basterà che dia un’occhiata al bellissimo Home, il film-documentario di Yann Arthus Bertrand cui ha collaborato anche il regista Luc Besson. La pellicola è il frutto di un progetto che il giornalista-fotografo e ambientalista aveva da quindici anni, anticipata dalle sue splendide foto aeree scattate in ogni angolo del globo. Analogamente, anche “Home” mostra i paesaggi di oltre cinquanta Paesi mentre una voce fuori campo illustra i mutamenti che stanno subendo per via dell’azione dell’uomo. Il film è stato presentato lo scorso 5 giugno in contemporanea sulle televisioni di tutto il mondo, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, ma ancora oggi è visibile su internet. Se avete dei nipoti, approfittate del Natale per vederlo insieme a loro: sarà un bellissimo regalo, per il loro avvenire, e per quello della loro “casa” di acqua, terra, aria e fuoco.
Buone feste, amici.