Un geriatra, un avvocato, una psicologa, una nutrizionista, un architetto, un sociologo e una giornalista: sono queste le professioni che esercitiamo nella vita.
Siamo quindi persone molto diverse l'una dall'altra, però accomunate dal medesimo obiettivo: con i nostri articoli, vogliamo promuovere la cultura della mobilità, per gli anziani e non solo per loro. In generale, crediamo molto nella strategia di Stannah, l'azienda che ha voluto il blog-zine che state visitando. In questo luogo virtuale, vorremmo dunque farci portatori della filosofia del buon vivere gli uni accanto agli altri, stimolati dai vostri commenti e dalle vostre domande che di sicuro ci aiuteranno ad arricchire ancora di più i contenuti che di volta di volta manderemo on line.
Volete conoscerci? Leggete i nostri profili subito sotto; ma soprattutto: leggeteci e partecipate. Vi aspettiamo!
Alessandra Cicalini
Gaetano De Luca
Giovanni Del Zanna
Paolo Ferrario
Angela Maria Messina
Luciana Quaia
Massimo Tanzi
Alessandra Cicalini
Giornalista
Nata a Chieti nel 1971, si laurea in Scienze Politiche a Pisa nel 1997. Durante gli anni dell'università comincia a collaborare con alcune testate giornalistiche della sua città natale. Dopo la laurea, svolge il praticantato a Milano, presso l'Istituto per la Formazione al Giornalismo "Carlo De Martino" e, superato l'esame di Stato, diventa giornalista professionista nel 2002. Tra le collaborazioni di quegli anni: la Rai di Roma e Milano, La Repubblica di Milano, fino ai contratti nel 2003 con Il Sole 24 Ore a Milano e, nel 2005, con il settimanale diocesano di Fermo La Voce delle Marche. Periodicamente insegna giornalismo all'Istituto Tecnico Industriale di Fermo. Dal 2008 fino a giugno 2011 è stata coordinatrice redazionale di Muoversi Insieme e attualmente è membro del Comitato Scientifico.
Quel che si fa nella vita è spesso il risultato di molti fattori: il caso c'entra eccome, ma anche l'intuito può aiutare. Io per esempio ho capito che volevo fare la giornalista molto presto, ed è per questo che da Chieti, mia città natale, mi sono trasferita a Pisa e da Pisa a Milano.Poi però, a un certo punto, ho capito anche che più della carriera per me contava la ricerca di una buona qualità della vita. Così, poco più di tre anni fa mi sono trasferita da Milano nelle Marche, vicina al mare.Ma Milano mi è restata nel cuore, anche perché mi ha permesso di lavorare per testate importanti, dal Sole 24 Ore alla Rai, occasioni per me fondamentali per conoscere più a fondo le tendenze sociali e demografiche del nostro Paese.Proprio a Milano, poco tempo fa, ho conosciuto Stannah Montascale, un'azienda da sempre attenta ai bisogni, non solo materiali, delle persone con ridotta mobilità.Per loro come per me, prima del cliente o della “fonte” di una notizia, viene la persona e tutto il suo bagaglio di esperienze.E’ per questa somiglianza nei nostri modi di concepire le relazioni umane che, con molto entusiasmo, ho accettato di coordinare questo blog sul quale, spero, ci si possa incontrare e chiacchierare piacevolmente tutte le volte che vorrete.Che dire di più?Vi aspetto!
Gaetano De Luca
Avv. LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità ONLUS
Nato a Milano nel 1971, consegue il diploma all’Istituto Tecnico Commerciale “Pier della Francesca” di San Donato Milanese nel 1989 e la laurea in Giurisprudenza alla Statale di Milano nel marzo 1997. Durante gli anni dell'università svolge attività di volontariato presso la Croce Rossa Italiana e partecipa ad un campo di lavoro internazionale in Nicaragua. Dopo la laurea,comincia a fare pratica legale presso uno Studio Legale specializzato Diritto del Lavoro. Contemporaneamente, dopo aver frequentato un corso annuale di specializzazione post-laurea, comincia a lavorare come educatore della devianza minorile presso l’Istituto Martinitt di Milano e presso il Carcere Minorile “Cesare Beccarla” di Milano.Da maggio 2001 comincia ad occuparsi di tutela giuridica delle persone con disabilità, attraverso la sua attività di consulente legale presso il Servizio Legale della Ledha – Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, attività che continua a svolgere ancora oggi. Negli anni acquisisce una sempre maggiore esperienza in tema di diritti delle persone in difficoltà per motivi di età e disabilità, cominciando ad essere chiamato a svolgere attività di formazione presso diversi enti privati e pubblici, nonché a tenere relazioni ed interventi in numerosi convegni e seminari. Da anni scrive e pubblica sul portale regionale della disabilità (www.informahandicap.it) numerosi articoli. Acquisisce il titolo di Avvocato nell’ottobre 2003 presso la Corte di Appello di Milano.
“Sin da bambino mi ha sempre infastidito l'indifferenza verso la fragilità altrui, soprattutto da parte di chi ha avuto la fortuna di vivere una vita serena e tranquilla. Crescendo, questa mia sensibilità verso chi vive anche temporaneamente una situazione di disagio o di fragilità ha avuto modo di essere utilizzata e sviluppata in diversi contesti comunitari, come l’oratorio, le colonie estive, il servizio militare negli alpini, il volontariato nella Croce Rossa. Successivamente, gli studi universitari nella facoltà di giurisprudenza, la pratica presso uno studio legale impegnato nella tutela dei diritti dei lavoratori, l’esperienza come “educatore” nei servizi di accoglienza per ragazzi minorenni in difficoltà mi hanno consentito di maturare questa “vocazione” alla tutela e difesa delle persone in situazione di difficoltà. Proprio nella mia attività di consulente legale in materia di barriere architettoniche ho avuto modo di conoscere Stannah Montascale, e di apprezzarne la sua volontà di prendersi cura delle esigenze delle persone non solo dal punto di vista commerciale, ma anche dalpunto di vista umano. E’ proprio questa umanità, questo dare importanza agli aspetti relazionali, emotivi, psicologici ed esistenziali delle persone anziane con cui si pone Stannah che mi ha portato ad accogliere con entusiasmo la proposta di collaborare nella realizzazione di questo blog-zine".
Giovanni Del Zanna
Architetto - studio_gdz
Nato a Milano nel 1967, dove lavora come architetto libero professionista e vive con la moglie e due figli. Consegue la maturità scientifica nel 1986 e si iscrive ad Architettura.Dal 1990 inizia a lavorare, assieme alla madre Arch. Anna de Lago, nello studio de Lago Del Zanna. Nel 1990 pubblica con l'Associazione Paraplegici “4 Normative a Confronto” e nel 1992 “Cultura e Progetto dell'Accessibilità. Si laurea nel 1992 al Politecnico di Milano a pieni voti con una tesi dal titolo “Uomo disabilità Ambiente” (Pubblicata nel 1996 da Abitare Segesta). Dedica la sua attività alla progettazione ed alla promozione del Design per l'Utenza Ampliata attraverso la partecipazione a corsi e convegni in Italia e all'estero. Collabora con Associazioni di Disabili sia per la definizione di interventi di accessibilità sia per iniziative di promozione e sviluppo. E' stato correlatore di tesi sull'argomento in diverse Facoltà di discipline progettuali. Nel 1998 costituisce assieme ad altri HBgroup (www.hbgroup.it), coordinamento di progettisti per la ricerca e il progetto per la Disabilità e per l’Utenza Ampliata, esperienza che si chiude nel 2008 L'attività professionale prosegue per la parte di progettazione con lo studio_gdz (www.gdzarchitetto.it) e per la parte di consulenza per l'Accessibilità con un gruppo multidisciplinare di professionisti: Professionisti per l'Accessibilità (www.professionistiperlaccessibilita.it).
“Sono architetto per formazione, professione e per passione. Ho iniziato a vedere planimetrie e disegni fin da piccolo (ebbene sì, sono figlio d'arte, anche mia mamma è architetto!).Grazie ad alcuni compagni di università, ho scoperto un mondo nuovo, quello delle cosiddette "barriere architettoniche". Così è nata la mia professionalità legata alla “Progettazione accessibile”, incoraggiata da un carissimo amico in carrozzina, che mi ha detto che era importante che di questo tema si facessero carico non solo i disabili, ma tutti. Ho una predisposizione per la dimensione tecnologica del costruito e da qualche anno mi occupo di progetti di domotica, soprattutto per migliorare l'autonomia delle persone nella propria casa. Il mio interesse per la promozione di idee più attente all'uomo si allinea alla filosofia di Stannah: ed è questa la ragione per cui ho aderito con molto entusiasmo al progetto “Muoversi insieme”. Conoscere storie e persone per me è sempre interessante, spero che anche il blogzine possa diventare un'occasione - virtuale, ma anche reale! - per conoscere, incontrare, crescere".
Paolo Ferrario
Docente di Scienze sociali presso l’Università di Milano Bicocca
Paolo Ferrario è nato nel 1948, si è laureato in sociologia nel 1974 e per vent’anni è stato docente alla Scuola regionale per operatori sociali del Comune di Milano. Dal 1994 inizia un’attività libero professionale nel settore dei servizi alla persona, collaborando con istituzioni pubbliche e private, e diventa professore di Legislazione e politica sociale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Successivamente è professore a contratto di Legislazione sociale e sanitaria al Corso di specializzazione “Progest” dell’Università di Milano Bicocca e, attualmente, di Politiche sociali alla laurea magistrale in Scienze pedagogiche nella stessa università. E’ autore di libri pubblicati dall’editore Carocci, Franco Angeli, Simone e di saggi su riviste specializzate. Nel 2001 ha ideato e gestisce il sito www.segnalo.it, che utilizza per il suo lavoro formativo. Agli inizi del 2009 ha progettato e amministra il blog di ricerca sui servizi sociali http://polser.wordpress.com.
“Sono nato nella seconda metà nel 900 e vivo sul Lario. Avrei dovuto fare il geometra, ma, per opportunità e fortuna, mi sono laureato in sociologia con una tesi sulla storia della sanità in Italia. Quella ricerca ha dato i suoi frutti, perché è stata l’avvio per lavorare come docente nelle scuole per assistenti sociali ed educatori professionali. Attualmente sono un intenso utilizzatore professionaledelle tecnologie internettiane, che considero un’estensione delle capacità cognitive ed emotive del nostro cervello. Credo di avere imparato che le coordinate della vita di ciascuna persona sono tre: il luogo in cui ci è capitato di abitare, l’imponderabile tempo che la salute ci ha assegnato e il destino che possiamo e sappiamo costruirci attorno. I temi che inseguo con costanza sono: le biografie e i cicli della vita, le politiche di accrescimento del benessere, le inquietudini esistenziali in un’epoca di troppo veloce cambiamento.
Il progetto di Stannah mi attrae per due motivi. In primo luogo perché trovointeressante un’azienda che unisce la qualità del suo prodotto industriale con la qualità delle relazioni comunicative. In secondo luogo perché questo appassionato gruppo di persone mi stimolerà a mettere a prova quella che Wright Mills chiamava “immaginazione sociologica”, ossia quell’insieme di saperi, di pratiche e di intuizioni che costellano il cammino dell’individuo nelle sue reti culturali e sociali.”
Angela Maria Messina
Tecnologo alimentare - Nutrizionista
Nata a Milano nel 1954, consegue nel 1973 la maturità classica e, nel 1979, la laurea in Scienze delle Preparazioni Alimentari, presso l’Università degli Studi di Milano; poi si specializza, nel 1985, in Scienza della Alimentazione. Sin dai primi anni di lavoro presso l’Amministrazione Provinciale di Milano ha come obiettivo professionale quello di promuovere e sviluppare attività nel campo dell'informazione alimentare e della tutela del consumatore. Nel 1985 si iscrive all’Ordine dei giornalisti pubblicisti e collabora occasionalmente con riviste di settore. Fino al 1999 lavora per l’Amministrazione Provinciale di Milano dove, oltre a definire piani e progetti d'intervento nel campo dell'educazione e informazione alimentare, svolge attività di ricerca, studio e documentazione sulle varie problematiche inerenti l'alimentazione.Dal 1999 ad oggi è dipendente dell’ASL Provincia di Milano n.1, nell’ambito dell’igiene degli alimenti e della nutrizione, dove, sulla base delle indicazioni regionali in materia, organizza e coordina le attività di educazione nutrizionale e di comunicazione attuate sul territorio di competenza.
“Quando mi si chiede cosa faccio nella vita non riesco mai a dare una sola risposta: è difficile infatti trovare un termine che faccia capire chiaramente il mio lavoro. Sono un tecnologo alimentare, e per molti questo non significa molto. Il mio corso di laurea “Scienze e tecnologie Alimentari” non è molto conosciuto ed io, insieme a pochi altri, siamo stati tra i primi ad iscriverci a Milano. Per una serie di circostanze, dopo la laurea, ho iniziato a occuparmi di informazione ed educazione alimentare: era un argomento nuovo, se ne cominciava a parlare anche grazie alla scoperta di correlazioni esistenti tra un tipo di alimentazione e particolari malattie che si stavano diffondendo soprattutto nei paesi fortemente industrializzati. E’ stata quindi una logica conseguenza voler approfondire le mie conoscenze sulla nutrizione e la salute, frequentando per questo la Scuola di Specializzazione in Nutrizione, e di iscrivermi all’Albo dei Giornalisti pubblicisti. In questi anni posso dire di aver sempre lavorato in un ambito molto stimolante e innovativo, come quello della comunicazione scientifica, occupandomi di argomenti che mi piacciono e per i quali provo interesse e passione”.
Luciana Quaia
Psicologa
Luciana Quaia nasce a Toronto nel 1959. Trasferita a Milano, si diploma nel 1977 come Perito Aziendale e Corrispondente in Lingue Estere. Mentre lavora come assistente di direzione marketing, nel 1984 si iscrive all’Università di Padova alla facoltà di Psicologia e sceglie di vivere a Como. Dal 1989 cambia radicalmente professione e inizia la sua attività di psicologa dedicandosi alla cura di bambini autistici fino al 1991. Superato l’esame di stato sceglie l’ospedale psichiatrico e, vicepresidente di una cooperativa sociale, si occupa di riabilitazione psico-sociale dei malati psichici. Dal 1996 intraprende la libera professione e diventa collaboratrice di case di riposo e centri diurni, presso i quali prende in carico le persone colpite da demenza. Nel 2004 viene accreditata esperta in gerontologia. Attualmente segue famiglie caregiver in gruppi di mutuo-aiuto, malati di demenza in gruppi di riabilitazione cognitiva, operatori sociali e sanitari in occasioni formative. E’ anche consulente in un hospice, servizio per le cure palliative di malati terminali.
Autrice di libri ed articoli sul tema della demenza e della vecchiaia fragile. Dal settembre 2009 entra nel Comitato Scientifico di Stannah dove spera di poter portare la propria esperienza sia come professionista, sia come persona che spera sempre più in una buona qualità di vita nel tempo che passa.
“Probabilmente la propensione già dalla tenera età ad esercitare più sguardo e ascolto che linguaggio era un indizio predittore di quello che avrei voluto “fare da grande”. E così sono diventata psicologa, affascinata dal funzionamento della struttura psichica di coloro che, per definizione clinica, vedono disgregata la propria personalità. Guarigione improbabile, ma uno spazio infinito per poter agire sull’individuo e sulla società. Ecco perché ho scelto la riabilitazione psico-sociale nel settore della malattia mentale. Da quindici anni il mio interesse è rivolto al problema della demenza, ai malati che smarriscono la loro identità, alle loro disperate famiglie e agli operatori che li assistono. E se si considera l’ultima tappa della vita la forma estrema del dissolvimento, allora anche lì ho trovato una collocazione, accanto ai morenti. Qualcuno, leggendo il mio profilo, potrebbe fare gesti di scongiuro. Eppure il contatto con queste realtà è straordinariamente arricchente, poiché ti insegna a guardare all’esistenza con un orientamento necessariamente costruttivo, positivo e progettuale. Un po’ alla maniera di Stannah, che ha interpretato il bisogno del movimento come proprio cavallo di battaglia per rendere più agevole le salite, non solo quelle fatte da gradini, ma anche quelle delle opinioni, dei giudizi e dei pregiudizi. E chissà che proprio da queste pagine arrivino notizie e proposte incoraggianti per coloro che credono che la terza età corrisponda all’inizio della discesa!”
Massimo Tanzi
Medico Chirurgo, Fisiatra, Geriatra, Specialista in Medicina dello Sport
45 anni, Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l'Università degli Studi di Milano con tesi dal titolo: "Le protesi di ginocchio monocompartimentali". Specializzazione in Medicina dello Sport conseguita presso l'Università degli Studi di Milano con tesi dal titolo: "La riabilitazione accelerata dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore nel ginocchio dello sportivo". Nella pratica clinica ha lavorato e lavora come Geriatra e Fisiatra in Strutture sia Pubbliche che Private accreditate al Fondo Sanitario Regionale e Nazionale. Negli ultimi dieci anni si è occupato sia di geriatria presso l'ASL della Provincia di Milano 1 nel quadro del progetto di Assistenza Domiciliare Integrata, area geriatrica, finanziato dalla Regione Lombardia e presso la Casa di Riposo "Gallazzi Vismara" del Comune di Arese (MI) che diriabilitazione presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano, il Centro di Medicina dello Sport accreditato dalla Regione Lombardia "Larix" di Cernusco sul Naviglio e l’Istituto Auxologico Italiano.
“Credo che la scelta di specializzarmi in Medicina dello sport derivi principalmente dalla mia passione per lo sci. La mia specializzazione si è poi rivelata molto utile quando, nel corso degli anni, mi sono trovato a lavorare con persone della terza età, all'interno di strutture pubbliche o private. Sono proprio gli anziani, infatti, a subire i rischi maggiori in caso di traumi o cadute. Con il tempo, poi, ho avuto la possibilità di incontrare molte persone, pazienti giovani e meno giovani e, ascoltando le loro storie, studiando i loro casi clinici, mi sono reso sempre più conto di come la prevenzione sia importante quanto la cura, di come il dovere del medico non sia solamente quello di curare il paziente “dopo”, ma di aiutarlo a comprendere come prevenire certi rischi o certe malattie. Per tutti questi motivi ho subito accettato di far parte del Comitato Scientifico Stannah, perché sono convinto che attraverso strumenti come questo si possano aiutare le persone ad aver meno bisogno del dottore…”.