
Un
proverbio brasiliano dice che il santo di casa non fa miracoli: lo cita
Francesco Tullio Altan, in arte Altan punto e basta, parlando di sua figlia quand'era piccola. Per lei, il geniale disegnatore nato a Treviso nel 1942 e da anni in industrioso ritiro ad
Aquileia, ha disegnato la
Pimpa, così, per farla divertire. Gli adulti lo conoscevano per
tutt'altra produzione e se ai tempi la sua carriera di
vignettista satirico era appena agli albori, dai suoi
romanzi a fumetti ricordati in un
libro omaggio edito due anni fa dagli organizzatori del
Festival internazionale del fumetto Bilbolbul, di nuovo a
Bologna da domani al 6 prossimo marzo, si poteva già desumerne il suo disincanto sul mondo. Com'è possibile che sua figlia non notasse questo
strano sdoppiamento?
“Lavorando in casa”, ha risposto Altan, “vedeva tutto quello che facevo”.
Starà succedendo lo stesso alla nipotina di quattro anni e mezzo? La domanda è legittima, dal momento che per lei lo schivo (anzi,
"definitivo e chirurgico" secondo
la Stampa di qualche giorno fa) artista ha creato
un nuovo personaggio della Pimpa:
la paperina Olivia, che porta il suo nome. Del resto, il fascino esercitato dalla cagnolina a pois e le sue avventure sarebbe destinato a svanire a breve, se è vera (ma c'è da dubitarne) la teoria sostenuta dal suo stesso creatore di
non aver presa sugli adolescenti. E
perché mai? Per scoprirlo,
leggete l'intervista che segue. Buona lettura.
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