
“Lo scriva, mi raccomando, che nonostante gli acciacchi faccio tutto questo con molta passione”.
Leonardo Capano, 63 anni, ripete più volte durante la chiacchierata con
Muoversi Insieme che la sua
Web tv e il relativo portale dedicato ai
cittadini di Sant'Agata (provincia di Foggia, 2.300 abitanti:
nella foto a destra, un'immagine del paese di qualche anno fa, presa dal portale come le altre presenti nell'articolo) che vivono ancora in
Puglia e a
quelli sparsi per il mondo, sono nati dal suo grande amore per la comunicazione e per i media.
“Sono stato il creatore della prima radio libera del paese, nel 1971”, racconta. Nel frattempo, questo signore dal peso oggi importante di 150 chili e qualche difficoltà di deambulazione, ha lavorato una vita all'Enel, azienda in cui è rimasto anche dopo il grave incidente sul lavoro che l'ha costretto a cambiare incarico. Come spesso accade nella vita, Capano ha saputo trasformare l'improvvisa svolta in un'occasione per
imparare tutto l'imparabile sulle tecnologie informatiche e internet, ben prima che diventassero un fenomeno di massa. “Faccio tutto io da una stanza che mi sono attrezzato”, racconta, “poi mi aiutano
Samantha Berardino, una giornalista iscritta all'Albo, e
Giusi Mazzeo, la speaker che legge i tg: ne ha guardato qualcuno?”. Le due ragazze danno una mano al signor Capano gratuitamente, perché, precisa, “non abbiamo alcuno scopo di lucro: semplicemente ho voluto creare uno spazio che parlasse dei santagatesi, anche dei tanti che vivono lontano da qui”.
L'emigrazione meridionale, molto diffusa fino agli anni Cinquanta-Sessanta del secolo scorso, ha coinvolto anche
Michele Salvatore Guerrieri, classe 1928,
imprenditore, sbarcato sulla soglia delle ottanta primavere in un settore molto innovativo e
“green”: la produzione e vendita del
nocciolino ricavato dalla sansa delle olive da usare come combustibile per i termosifoni. Nato a
Squinzano, in provincia di Lecce, Guerrieri ha vissuto prima a Roma e poi a Caprarola, poco più a nord della capitale. Molto affascinante è anche la sua storia, raccontata assieme a quella di Capano nel nostro
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