Pennabilli l'ha celebrato
lungamente la scorsa settimana: sarà per questo che
Tonino Guerra sembra molto stanco.
Dall'
associazione omonima che il
piccolo paese romagnolo gli ha dedicato ne erano consapevoli: il grande
poeta e sceneggiatore di
Federico
Fellini, Michelangelo Antonioni, i fratelli Taviani, Theo Angelopoulos, Andrej Tarkoskij e
molti altri, ha compiuto
novant'anni
lo scorso 16 marzo e non ha potuto fermarsi un attimo. Per
questo, suggeriscono i suoi collaboratori, conviene aspettare un attimo:
se è in buona, Tonino è anche capace che accolga con un “dimmi” chi
prova a intervistarlo per telefono.
Non c'è tempo, però, e forse la
stanchezza stavolta è particolarmente intensa, perché dopo i
festeggiamenti per il suo compleanno, il poeta “contadino”, come ha
detto di se stesso, è andato a Verona, dove l'aspettavano per
omaggiarlo con un altro premio, quello dell'
Accademia mondiale della Poesia.
Ogni anno l'organizzazione conferisce la medaglia e il diploma d'onore
ai tessitori di versi della nostra Penisola, ma l'onorificenza
attribuita all'artista novantenne è stata particolarmente sentita per
l'attenzione che Tonino Guerra ha sempre dedicato all'ambiente. In
contemporanea alla sua premiazione, l'Accademia ha infatti reso noti i
nomi dei vincitori del
Concorso
“Gocce, un sms per salvare l'acqua con una poesia”. E chissà se
il poeta originario di
Sant'Arcangelo
di Romagna abbia mai usato i messaggini per inviare a qualcuno i
suoi componimenti.
Di certo, non dà l'idea di misurare la bellezza
di un testo dalla lunghezza. Anzi, dalle sue risposte sembra amare molto
la sintesi. Eccole.
Buona lettura.Leggi l'intervista a Tonino Guerra