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Di Domotica abbiamo già parlato più volte. Pensiamo che sia utile tenere viva l’attenzione su questo argomento almeno per due motivi: si tratta di una tecnologia in forte sviluppo, di cui sentiamo parlare, ma non sempre riusciamo a capirne l’utilità  (anche perché molte volte non viene spiegata). In secondo luogo la Domotica, come la tecnologia in genere, offre molte possibilità e soluzioni per l’autonomia, (ovvero per il vivere in modo più comodo, sicuro, con maggiore qualità della vita) ma per utilizzarle al meglio è importante conoscere, sperimentare e iniziare ad utilizzare queste soluzioni.
Domotica in Pillole:
Abbiamo già cercato di illustrare cosa significa Domotica e come funziona. Per brevità, prima di affrontare l’argomento di questo articolo, richiamiamo per punti alcuni concetti base, per aver chiaro cosa intendiamo per domotica:
o    una tecnologia tecnologia elettronica-informatica per la gestione della casa (domotica = domus + informatica);
o    questa tecnologia – come per le auto – offre molte possibilità di controllo, gestione, personalizzazione, comfort della “macchina casa”;
o    obiettivo della domotica è non tanto l’automazione (che esiste già da tempo) quanto l’integrazione: realizzare un unico sistema per gestire tutti gli impianti della casa;
o    la domotica permette di gestire la casa (attivare delle motorizzazioni, come per le tapparelle),
di controllare gli impianti  (sensori e sicurezze),
di scegliere l’interfaccia (dal pulsante allo schermo tattile),
di collegare la casa – attraverso le reti telematiche (telefono, cellulare, internet) – con “postazioni” remote (dal cellulare alla centrale di telesoccorso);
o    la Domotica si progetta per funzioni: non si sviluppa a partire dal dispositivo utilizzato o dalla soluzione tecnologica, ma dalla funzione (di utilità) che si vuole realizzare.
Molte altre cose si potrebbero dire, ma pensiamo che avere chiari questi pochi punti, sia sufficiente per avere un’idea di cosa sia la Domotica e considerare i possibili sviluppi in campo “sociale”.

La Domotica ad Uso Sociale:
Da quando è nata la Domotica ha prestato da subito molta attenzione alle applicazioni di utilità sociale. Spesso lo scordiamo, ma la tecnologia (e le invenzioni dell’uomo) dovrebbero essere tutte orientate a fornire strumenti e soluzioni per migliorare la qualità della vita.
All’inizio si è cominciato a considerare, in modo generico, che le possibilità offerte dalla Domotica potessero essere utili per “anziani e disabili”, un binomio che cerca di considerare, in modo un po’ sommario, diverse situazioni di persone con particolari esigenze che possono trovare, nella tecnologia (ma non sono il quella),
delle risposte positive.
In relazione alla Domotica ad Uso Sociale (ma per molti aspetti anche per la Domotica in generale) si possono individuare cinque ambiti tematici in base ai quali raggruppare le diverse funzioni:
?- automazione dei serramenti : permette all’utente di evitare azioni che richiedono uno grande sforzo, che non si è in grado di compiere o sono potenzialmente pericolose.
?- comfort della casa, ad esempio attraverso un’adeguata regolazione del ricambio d’aria, del riscaldamento , della climatizzazione e dell’illuminazione.
?- sicurezza ambientale  degli impianti domestici per un controllo del loro funzionamento, con la segnalazione di eventuali anomalie
?- sicurezza della persona per poter stare da soli all’interno della casa, con la possibilità di chiedere con facilità un aiuto in un momento di bisogno, questo garantisce anche maggiore tranquillità.
?- comunicazione per essere in contatto con gli altri; con possibilità di connessione con le reti in modo da permettere l’integrazione tra impianti domestici e sistemi di comunicazione con anche la possibilità di interagire da remoto con il sistema stesso.
Argomenti che contiamo di sviluppare in modo approfondito nei prossimi articoli, a partire da questo in cui analizziamo al sicurezza ambientale.
Queste soluzioni possono essere utili soprattutto per chi ricerca possibilità di vivere in casa in modo autonomo e sicuro.  Per questo è importante analizzare i reali bisogni della persona e individuare le funzioni utili nella vita quotidiana, soprattutto quando si progettano soluzioni rivolte all’autonomia o alla sicurezza di persone con esigenze particolari: con disabilità – piccole o grandi – o perché semplicemente, con l’aumentare degli anni, possono avere maggiori difficoltà o solo perché vivono da sole.

Domotica per la Sicurezza:
Nell’ambito della Domotica ad Uso Sociale viene fatta una distinzione tra “Domotica per l’Autonomia” e “Domotica per la Sicurezza“. Si distingue, in questo modo, una dimensione più “attiva” – Domotica per l’Autonomia – rivolta soprattutto a persone giovani, in grado di gestire bene soluzioni tecnologiche più avanzate, con disabilità significative per cui la Domotica può essere molto positiva  per loro.
L’altra dimensione – Domotica per la Sicurezza – considera le soluzioni che non richiedono necessariamente un’interazione con l’utente, ma che, in modo automatico, garantiscono sicurezza della persona e dell’ambiente. Spesso è pensata per persone che possono avere delle difficoltà a livello cognitivo o della memoria (dovuto all’età).
Queste soluzioni puntano ad assicurare il corretto funzionamento degli impianti della casa (riscaldamento, acqua, gas, carichi elettrici, ecc.) oltre a “prendersi cura” della persona, segnalando (o intervenendo in modo preventivo) eventuali situazioni di pericolo.
Applicazioni in cui la dimensione tecnologica dell’impianto non è necessariamente visibile o posta a contatto diretto con l’utente che può trovarsi in una casa “normale” come quella a cui è abituata con i tradizionali interruttori.

Domotica per la Sicurezza dell’Ambiente
Vediamo alcune funzioni che si possono realizzare, con la Domotica, per la Sicurezza dell’ambiente domestico. Si tratta, ovviamente, di un’esemplificazione. Come dicono alcuni, l’unico limite alle funzioni domotiche è la fantasia! Pertanto, a partire dalle funzioni che vengono illustrate, è possibile anche inventare e mettere a punto funzioni nuove.
Queste funzioni sono tratte dalla pubblicazioneManuale illustrato per la Domotica ad uso sociale” edito da Tecniche Nuove e promosso da Gewiss.
 

 


Manuale illustrato per la Domotica ad uso sociale” di G. Del Zanna, M. Malavasi, G. Vaccari, Ed. Tecniche Nuove. Per gentile concessione di Gewiss SpA – Illustrazioni di Yoshiko Kubota.

ALLARMI TECNICI

Rappresentano la possibilità di integrare e gestire in modo globale i dispositivi di sicurezza che controllano il funzionamento della casa e che possono rapidamente intervenire nel caso che si verifichi un’anomalia:
o    allarme gas per le fughe di gas che, in caso di allarme, attiva la chiusura dell’elettrovalvola  sul contatore.

o    allarme allagamento per le perdite di acqua (dal bagno o dagli elettrodomestici come la lavatrice) può attivare la chiusura delle elettrovalvole (poste sulle tubature).

o    allarme incendio con sensori di fumo o di temperatura che possono segnalare in modo tempestivo l’allarme antincendio.
Questi dispositivi si attivano in modo automatico, senza bisogno di intervento da parte dell’utente, e con questa modalità possono già essere presenti negli impianti tradizionali, intervengono per mettere in sicurezza la casa e possono attivare diversi tipi di segnalazioni sia a livello locale  (suoneria, spia luminosa, accensione ad intermittenza delle luci, ecc.) che in remoto (telefonata, messaggio sms, mail, ecc).

SEGNALAZIONE RUBINETTO APERTO.
Una funzione semplice che sfrutta le potenzialità della domotica, difficile da realizzare con un impianto tradizionale. Utile per prevenire gli allagamento, sopratutto quelli dovuti a distrazione, permette di accorgersi se un rubinetto è stato lasciato aperto in modo accidentale.
La funzione usa  in modo abbinato due dispositivi: un flussostato che rileva il passaggio di acqua nei tubi e un sensore di presenza (all’interno del bagno) che rileva la presenza della persona nel locale. Se la Domotica rileva il passaggio dell’acqua nei tubi e in contemporanea non rileva la presenza di persone nel bagno viene segnalato lo stato di anomalia, che, a seconda della programmazione, può comandare subito l’azionamento delle elettrovalvole per chiudere immediatamente l’acqua o segnalare l’anomalia attraverso una messaggio visivo/acustico a chi si trova all’interno della casa.

SEGNALAZIONE PORTE APERTE.
Per verificare lo stato di chiusura di una porta è sufficiente un semplice sensore (contatto magnetico) solitamente utilizzato negli impianti anti intrusione per verificare che nessuno apra una porta o una finestra; questo collegato alla Domotica permette di verificare se è rimasta aperta una “porta” (in senso generico).
Può essere utilizzato per controllare la chiusura di un cancello esterno (magari in posizione non ben visibile) o per verificare se una persona (ad esempio con demenza senile) è uscita dalla sua stanza (o da una zona definita) , ma anche per essere sicuri che il cancelletto delle scale, a sicurezza dei bambini, è chiuso. Ma potrebbe essere utilizzato anche per controllare che l’anta del frigorifero (o del freezer) non sia stata dimenticata aperta.
Sono solo alcuni esempi, i casi in cui può risultare utile il controllo di una “chiusura” possono essere davvero molteplici e questa funzione, realizzabile con un semplice sensore di facile installazione, può essere programmata in diversi modi per può mandare una segnalazione ad un familiare che si trova in un altro punto della casa (o anche fuori casa) o per mandare una segnalazione di allarme o per evidenziare su display di supervisione della casa lo stato (aperto/chiuso) della porta.

ANTINTRUSIONE
Un sistema domotico offre la possibilità di integrarsi con gli impianti di allarme (antintrusione); i dispositivi e le soluzioni tecniche impiegate non sono differenti da quelle di un impianto  tradizionale e prevedono una centralina dedicata, contatti a porte e finestre esterne, rilevatori di presenza o altri sensori.
La sicurezza della casa è importante non solo per evitare che entrino ladri a rubare quando si è via, ma anche per assicurare alle persone in casa (specie se sole) una positiva sensazione di protezione, data da un effettivo grado di sicurezza.
Per questo può essere utile una funzione di protezione perimetrale, o la possibilità di stabilire (in caso di allarme, anche di falso allarme) un rapido contatto con qualcuno (parente, vicino o centro di assistenza) al di fuori della casa, in modo da poter essere subito rassicurati e assistiti.

SICUREZZA ELETTRICA E PRIORITA’ DI ALIMENTAZIONE
La Domotica è un sistema (elettronico/informatico) che funziona grazie all’energia elettrica; inoltre in casa abbiamo moltissimi dispositivi (utili, necessari e indispensabili) che hanno bisogno di corrente. Per questo è importante garantire innanzitutto la sicurezza
dell’impianto elettrico
.
Il centralino elettrico dovrà avere tutte le protezioni necessarie: protezioni dalle sovratensioni (nel caso di fulmini o scariche che arrivano all’impianto),
protezione dai sovraccarichi (dispositivi magnetotermici) e dalle dispersioni (interruttore differenziale, obbligatorio per legge). Inoltre dispositivi più sofisticati del centralino (come il Restart di Gewiss) effettuano un controllo sull’impianto e riattivano in automatico l’interruttore di corrente nel caso sia saltata la corrente per ragioni esterne (temporale),
questo è utile non solo nei periodi di vacanza – quando non si è in casa – ma sopratutto per chi ha difficoltà a riattivare in autonomia il centralino.
Inoltre si possono installare sistemi con batterie tampone (UPS) per tenere in funzione i dispositivi di base della domotica anche in caso di black-out.
Infine una nuova funzione che possiamo avere con la Domotica: la priorità di alimentazione (detta anche “controllo dei carichi”). Dato che i dispositivi elettrici presenti in casa sono molti e che, se funzionano in contemporanea, non è detto che il contatore sia in grado di supportarli tutti, si può installare un dispositivo (come il P-Comfort di Gewiss) in grado di verificare l’assorbimento di corrente e di segnalare al sistema domotico il superamento della soglia massima ammissibile.
In questo modo è possibile programmare il sistema in modo che vengano staccati prima le apparecchiature meno importanti (ad esempio una lavatrice) per lasciare invece in funzione dispositivi più importanti (un ausilio che richiede corrente elettrica, un servoscala, un’apparecchiatura medicale, ecc.).