Barriere architettoniche

Un triste problema che accomuna tutte le città italiane è la frequente presenza di barriere architettoniche e sensoriali che impediscono ai disabili la mobilità autonoma negli spazi urbani.

Una passeggiata o il normale svolgimento delle incombenze quotidiane in città sono per queste persone un faticoso susseguirsi di ostali che li obbliga a chiedere aiuto o a fare cose pericolose, come procedere con la carrozzina sul ciglio della strada invece che sul marciapiede – reso inaccessibile da scalini troppo alti o pali della luce posizionati al centro del camminamento.

Per cercare di cambiare questa situazione, l’Associazione Luca Coscioni ha promosso una nuova app gratuita per smarthphone, tablet e pc, Android e iOS, No-Barriere, che consente agli utenti di segnalare le barriere architettoniche che incontrano sulla loro strada e localizzarle su una mappa.

Lo scopo di questa iniziativa è quella di segnalare ai comuni i problemi affinché essi provvedano a risolverli; in caso ciò non avvenisse l’associazione passerà all’uso di diffide ed azioni legali.

Sul lungo termine, invece, come spiega Marco Cappato, tesoriere dell’associazione, lo scopo è quello che il cospicuo numero di segnalazioni spinga il governo e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani a investire in un progetto per la rimozione delle barriere.

In Italia sarebbe, in effetti, già esistente dal 1986 una normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali, i così detti PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), i cui obiettivi però sono stati totalmente disattesi. Come denuncia Cappato “La maggior parte dei Comuni non li ancora adottati e risulta inaccessibile a chi ha una disabilità, sia motoria che sensoriale. Certo, la rimozione delle barriere ha un costo, ma può essere recuperato nel medio termine consentendo la libera circolazione di migliaia di persone con disabilità a cui ancora oggi viene negato il diritto a muoversi autonomamente per andare a scuola, al lavoro, in uffici pubblici. Ci auguriamo che le segnalazioni dei cittadini possano sensibilizzare gli amministratori ma serve anche un piano di investimenti a livello nazionale per aiutare i Comuni a rispettare i Piani Peba”.

Utilizzare l’app è facile. Basta scaricarla su proprio dispositivo e registrarsi. Per fare una segnalazione occorre aprire l’applicazione e compilare il breve modulo richiesto – dare un titolo e scrivere una breve descrizione – caricare una foto ed automaticamente il post si geo-localizzerà. Infine, il servizio invierà una lettera di diffida pre-compilata al Comune nel caso in cui l’ostacolo non venga rimosso entro 30 giorni. Se dopo il tempo disposto non saranno prese le adeguate misure, l’Associazione Luca Coscioni procederà per vie legali.

Scarica la app e partecipa alla lotta per il rispetto del diritto alla mobilità. Per costruire una città equa per tutti i suoi cittadini.