



In realtà la storia comincia molto prima, con il Disco: una lastra circolare di materia sintetica per mezzo della quale è possibile riprodurre musiche e suoni incise sulle sue tracce. La “musica di massa”, ossia accessibile a un pubblico vasto e non solo ai ristretti circoli delle aristocrazie della borghesia ottocentesca, comincia attorno al 1877, quando Thomas A. Edison inventa un tipo molto primitivo di grammofono, cui diede il nome di "fonografo". Ma il principio del disco grammofonico, piatto e rotondo, fu concepito dal fisico Emil Berliner un anno dopo: il disco veniva collocato su un piatto messo in rotazione con un motore a molla. Dopo parecchi tentativi si impose la velocità standard dei 78 giri e la musica che si muove nell'aria cominciò ad avere i suoi supporti materiali che le consentiranno di entrare nelle case e fra le famiglie.
da inserire in piccoli utensili portatili, i cosiddetti "walkman", inventati dai giapponesi della Sony. Con questa tecnologia, che ha segnato l'epoca degli anni '70 e '80, i singoli brani potevano svincolarsi dalla gabbia del disco e si potevano fare registrazioni antologiche personalizzate che "permettevano di ascoltare ma anche di far ascoltare quella musica, quei dischi, quelle canzoni, quei gruppi a qualcun altro" (Ernesto Assante). Tutto questo lo si faceva con le audiocassette, antenate delle attuali playlist.
La vendita di dischi conosce la più importante crisi di settore e si reindirizza verso gli acquisti online sia dei Cd sia dei singoli files. Ma la più veloce e intensa rivoluzione diffusa, molecolare, elettronica e democratica l’ha inventata Steve Jobs con l’iPod, ossia quei minicomputer tascabili e dotati di una memoria sufficiente a immagazzinare (a un costo assolutamente concorrenziale rispetto ai Cd) migliaia di tracce musicali. “l’iPod mi aiutò a ristabilire una relazione con dischi che non sentivo da anni. Cominciai a disossare la mia collezione di dischi, sventrando i vinili per poi importarli con iTunes. Iniziai a passare ogni minuto libero a rovistare dentro ogni Cd, album, singolo e cassetta alla ricerca di canzoni degne dei nuovi giocattoli” (Dylan Jones.)




