La
Giornata Mondiale Alzheimer,
“I volti della demenza”, istituita nel 1994, si celebra il
21 settembre di ogni anno in tutto il mondo. Essa testimonia lo sviluppo di un movimento e un’iniziativa internazionale volti a
sensibilizzare la coscienza pubblica su un tema delicato come i problemi che questa malattia implica. Riunisce ogni anno malati, familiari degli stessi e associazioni Alzheimer. Il
Rapporto Mondiale Alzheimer 2011, stilato in contemporanea con Londra, New York e Milano il 13 settembre 2011, ha stimato che nel mondo esistono ben
36 milioni di malati di Alzheimer e altre demenze, la maggior parte delle quali non vengono diagnosticate nei giusti tempi e, di riflesso, subiscono un grave ritardo nel trattamento.
Il
morbo di Alzheimer è una forma di
demenza provocata da una lenta e progressiva degenerazione delle cellule nervose, e spesso non viene riconosciuto. Si tende, infatti, a pensare che la demenza sia parte del naturale invecchiamento per la quale non esistano rimedi mentre, al contrario, il Rapporto dichiara che
trattamenti mirati possono apportare notevoli miglioramenti anche e soprattutto nelle fasi iniziali della malattia. In tale senso è fondamentale che alle famiglie dei malati venga fornito
adeguato supporto psicologico, per aiutare i malati stessi a convivere con la malattia.
Oggi il morbo di Alzheimer
non è guaribile, ma sono stati creati dei
farmaci capaci di migliorare le condizioni e i comportamenti dei pazienti.
Scopo principale della Giornata Mondiale Alzheimer è, dunque, quello di sensibilizzare i Paesi ad investire nella ricerca e ad avere una giusta competenza medica in ambito di demenza, riguardo la quale la diagnosi e principalmente il modo in cui essa viene comunicata al paziente e ai familiari rivestono il ruolo di passi principali nell’accettazione e nella procedura di cura.
In
Italia esiste dal 1993 la
Federazione Alzheimer Italia. Essa
rappresenta il nostro Paese all’interno dell’Alzheimer’s Disease International (ADI), federazione internazionale di 76 associazioni Alzheimer nazionali che supportano le persone con demenza e i loro familiari nei rispettivi Paesi, e rappresenta la
punta di diamante delle organizzazioni no profit dedicate alla cura e all’assistenza dei malati e dei familiari, nonché alla
ricerca per la malattia di Alzheimer. Riunisce e coordina
46 associazioni che si occupano della malattia e opera a livello nazionale e locale per creare una rete di aiuto intorno ai malati ed ai loro familiari.
Essa ha promosso, in occasione del 21 settembre, una serie di
iniziative interessanti per sensibilizzare ulteriormente la popolazione e informare riguardo questa grave malattia. E’ stata creata un’
applicazione IPhone/Android per familiari dei malati, appositamente per fornire informazioni e dare risposte concrete; è stata attuata un’
azione di Guerrilla Marketing diffusa attraverso la circolazione di un video virale, realizzato con la collaborazione di attori, significativo come testimonianza del dramma di questa malattia; si è invitato il
popolo di Facebook a togliere la propria immagine profilo per dichiararsi al fianco della Federazione ed è stato i
stituito un premio giornalistico ''ALZHEIMER: INFORMARE PER CONOSCERE - CURA, RICERCA, ASSISTENZA''.Come si evince da queste poche righe,
gli sforzi in direzione di un più consapevole approccio alla malattia si stanno concretizzando, con l’augurio che un giorno anche questo grave disturbo diventi finalmente curabile.