Il
calcio è un minerale che si trova principalmente nelle ossa e nei denti: ne abbiamo bisogno a tutte le età, ma
nella persona anziana le necessità aumentano in quanto l’assorbimento di questa sostanza diminuisce con l’aumentare dell’età ed è maggiore il rischio di osteoporosi. Nella donna poi è ancora più importante introdurre la
giusta quantità di calcio, perché dopo la menopausa è più facile andare incontro a una demineralizzazione, cioè a una perdita di calcio dalle ossa.
La perdita di massa ossea diventa un fattore di rischio per l’osteoporosi, patologia molto comune nell’anziano: nelle prossime settimane troverete un articolo di Massimo Tanzi su questo argomento.

Un fattore importante per mantenere o sviluppare
la massa ossea è
l'attività fisica, meglio ancora
se si tratta di camminare, correre o danzare; anche una alimentazione ricca in calcio e vitamine,
in particolare la vitamina D, presente soprattutto in latte e formaggi, favorisce l’assorbimento e la calcificazione ossea.
Ci sono però
alcune sostanze presenti negli alimenti che riducono l’assimilazione di questo minerale: sono l'acido ossalico che si trova in alcuni vegetali come spinaci, barbabietole, pomodori, e
l'acido fitico contenuto nei cereali e nelle
farine integrali di grano, orzo, avena, mais. Altri alimenti che riducono l'assorbimento del calcio sono il caffè per la presenza di caffeina e il sodio costituente del sale da cucina.
Sembra infine che per ridurre il rischio di osteoporosi da anziani sia molto importante cosa si fa nei primi 20-30 anni di vita: avere una alimentazione ricca di calcio e vitamina D, praticare una adeguata attività fisica, esporsi periodicamente al sole sono tutti fattori che contribuiscono a “costruire” un osso forte e sano e quindi ad avere una massa ossea adeguata.
Questo non significa che “ormai non c’è più niente da fare”:
ad ogni età queste raccomandazioni sono ugualmente valide e possono aiutare a prevenire l’osteoporosi o almeno a limitarla.
I dati che riguardano quale dovrebbe essere il fabbisogno di calcio al giorno sono variabili: per semplificare
si può affermare che una alimentazione equilibrata dovrebbe fornire al giorno da 1000 mg a 1200 mg di calcio dagli 8 ai 18 anni; dai 18 ai 30 anni si deve rimanere sui 1000 mg al giorno di calcio, per poi diminuire ad 800 mg nell’età adulta; nella donna dai 50 anni è consigliabile per la menopausa aumentare il quantitativo di calcio a 1200-1300 mg, mentre negli uomini dopo i 60 anni sono sufficienti 1000 mg.
Nel prossimo articolo di settembre troverete alcune indicazioni su quali alimenti preferire per soddisfare queste necessità.