
L'essere umano desidera da sempre
controllare la natura, una pretesa non di rado irrealizzabile. Potremmo aggiungere per fortuna, perché se potessimo assecondare fino in fondo questo istinto, forse finiremmo per spianare le montagne... Con tono intelligentemente scherzoso, il nostro
Giovanni Del Zanna conduce i lettori nell'argomento toccato oggi dal suo articolo pubblicato nell'area
Magazine, settore
Accessibilità. Il nostro architetto parla infatti di
verde accessibile e natura per tutti, un'esigenza particolarmente avvertita in questo periodo dell'anno.
Non tutti i luoghi naturalistici, considera l'esperto, sono privi di
barriere architettoniche, ma qualcosa si può fare per garantirne almeno la
fruibilità parziale. L'autore si sofferma perciò sui molti esempi di “verde per tutti” già realizzati nel nostro Paese.
In particolare, sono solcabili anche in carrozzina
molti Parchi italiani, sulla scia del primo progetto pilota realizzato già negli anni Novanta dalla Lega italiana protezione uccelli grazie al prezioso aiuto di
Maurizio Antonini, architetto disabile.
A ben guardare, precisa Del Zanna, nella predisposizione di
percorsi accessibili nelle aree verdi si utilizza (o si dovrebbe utilizzare) lo stesso criterio adottato per garantire la fruibilità dei
beni storico-architettonici. Anche in questo caso, infatti, non sempre si possono superare tutte le barriere, a meno di non modificare in maniera definitiva un bene che invece va conservato il più possibile nelle sue sembianze originarie.
Nella
progettazione accessibile di beni e natura, insomma, l'importante è usare buonsenso e
sensibilità... voi che cosa ne dite? Vi piacerebbe poter arrivare dappertutto o preferite che si mantengano i luoghi così come sono il più possibile?
Diteci la vostra, vi aspettiamo!
Leggi l'articolo di Giovanni Del Zanna