
C'è un tempo per lavorare e un tempo per...
giocare. Non c'è quasi nulla che dia più
piacere del dedicarsi a un'attività ludica, qualunque essa sia.
L'età non conta: c'è chi ama le carte, chi gli scacchi, chi i rebus e chi uno sport.
Nessuno sarebbe disposto a rinunciarvi, nonostante gli impegni quotidiani. Ed è
un bene che sia così. Anzi: più tempo dedichiamo al gioco migliore sarà la nostra capacità di stare
sereni con noi stessi e con gli altri. A dirlo, è
Paolo Ferrario nell'articolo pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Tempo libero.
L'esperto sintetizza con parole simili il senso di un bellissimo libro di
Lucio Lombardo Radice, celebre matematico amante dei giochi e del giocare, le cui considerazioni, precisa il nostro sociologo, dovrebbero essere appese in ogni casa in cui vivono
bambini e anziani. I primi, infatti, si preparano all'età adulta attraverso il gioco, i secondi se ne possono servire per riconciliarsi gioiosamente con il pensiero dei giorni andati.
Voi che cosa ne pensate?
Siete capaci di giocare o in generale di esprimere liberamente la vostra creatività? Diteci la vostra, vi aspettiamo... giocando!
Leggi l'articolo di Paolo Ferrario