
Cantava una volta
Fabrizio De Andrè: “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. La prima parte del celebre verso è diventato il titolo del libro di
Serena Dandini. La conduttrice televisiva ha in comune con personaggi famosi del passato e del presente e con moltissimi semplici cittadini
la passione per il giardinaggio. Del resto, ci sono
numerose buone ragioni per coltivare un pezzetto di terra o una piccola piantina in vaso: la prima è il comprovato
effetto salutare sulla nostra psiche. Ad affermarlo, è
Luciana Quaia, nell'articolo pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Psicologia.
L'esperta cita testi scientifici e letterari che illustrano i
grandi benefici del veder crescere una creatura vegetale sotto le nostre mani, sporche di terra e acqua. Paradossalmente, fa bene anche assisterne alla morte, almeno ogni tanto, per la capacità che solo piante e fiori hanno di mostrarci
il ciclo naturale della vita.
Coltivare un giardino e starci dentro assaporandone gli odori e i mutamenti imposti dalle stagioni, insomma,
ci riconcilia con lo scorrere del tempo, facendoci assaporare con un gusto diverso ogni dono che quei piccoli eden vorranno farci volta per volta.
Voi come la vedete?
Vi sentite bravi giardinieri o vorreste diventarlo?
Raccontateci le vostre esperienze di giardinaggio e buona primavera, amici!
Leggi l'articolo di Luciana Quaia