
A pensarci bene, tra
srotolare una pergamena e
“scrollare” le parole sullo schermo di un computer non c'è molta differenza. In entrambi i casi si accede a una piccola fetta di frasi scorrendole in verticale. Eppure, dal primo al secondo sistema sono passati secoli e secoli, durante i quali
la lettura è diventata, oltre che una necessità, anche
un piacere. Delle mutazioni tuttora in corso sul mezzo di espressione più importante per l'umanità, parla
Paolo Ferrario nell'articolo pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Socialità.
Con l'approfondimento di questo mese
prosegue il viaggio del nostro esperto sul ruolo della lettura e dei libri
per un sessantenne di oggi, alle prese con la probabile (ma non certa) fine della carta come supporto principale di diffusione della parola scritta. Il mutamento riguarda com'è naturale tutte le generazioni, ma sono soprattutto
gli over 60 – considera l'autore – a viverla come l'ennesima
rivoluzione tecnologica, da cavalcare per sentirsi ancora protagonisti della società.
Del resto, in Italia il mercato degli
ebook e dei
tablet è ancora agli inizi e, visti i costi ancora piuttosto elevati dei nuovi strumenti di lettura e navigazione in Rete, non è detto che si diffonda così presto tra i giovanissimi.
I primi destinatari dei nuovi mezzi, insomma, potrebbero essere
proprio i sessantenni, dotati di un reddito più robusto...
voi che cosa ne pensate? Siete già pronti per la lettura “da pollice” oppure resterete per sempre
affezionati alla pagina stampata?
Diteci la vostra... dal vostro I-pad!
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