
L'abito non fa il monaco, dice un famoso detto popolare. Sarà anche vero, però il modo in cui ci presentiamo al mondo ci rende un tipo di persona anziché un'altra. Analogamente, anche
la casa in cui viviamo può favorire o ostacolare la nostra quotidianità. Lo sanno bene i protagonisti del
convegno Abito dunque sono, previsto a
Milano il prossimo
19 maggio nella sede della
Caritas Ambrosiana, organizzatrice della giornata. Tra loro, ancora una volta, il nostro
Giovanni Del Zanna, che si soffermerà sull'importanza di costruire “muri a misura di persona”. La relazione dell'architetto membro del Comitato scientifico del blogzine arriva dopo l'intervento del filosofo
Silvano Petrosino, intitolato non a caso “Il dramma dell'abitare”. Seguiranno poi i contributi di
Guido De Vecchi, del “Laboratorio per l’abitare”, di
Marialuisa Papetti, consulente “Fondazione Idea Vita”, e di
Alessandra Buzzanca, della Cooperativa “Il fontanile”.
Per i
disabili e in generale per chi vive una condizione di
mobilità ridotta, è fondamentale sentirsi accolti almeno dalla propria casa o dalla
residenza in cui decide di abitare, per sempre o per un periodo. Perché però si possa concepire già in origine un'abitazione privata a o pubblica completamente accessibile e aperta alle esigenze di ciascuno,
serve un progetto a monte, ossia una visione della società veramente a misura di tutti.
Il convegno è destinato innanzitutto agli operatori sociali, ai disabili e loro famiglie e ai volontari che lavorano nelle strutture residenziali di disabili. Se però qualche cittadino sensibile volesse parteciparvi, non ha che da
contattare la Caritas Ambrosiana... buona vita a tutti, amici.