
Quando si prende in
locazione un appartamento o si presta un oggetto a qualcuno, può succedere di avere qualche
grana dalla controparte. In entrambi i casi, è possibile tentare di risolvere la faccenda trovando un accordo fuori dalle aule del tribunale. Anzi: la legge esclude il ricorso a quest'ultimo se non in extremis. Dallo scorso 21 marzo è infatti entrata in vigore
la conciliazione obbligatoria, argomento dell'articolo di
Gaetano De Luca, pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Diritti dei consumatori.
L'avvocato elenca tutti i casi in cui si deve utilizzare innanzitutto a questo strumento,
gratuito a chi ha i requisiti reddituali oggetto di un altro suo
approfondimento. In alternativa, sono previste anche alcune agevolazioni fiscali.
Quel che più conta è però
lo scopo ultimo della conciliazione obbligatoria, ossia tentare di “alleggerire la macchina della giustiziaâ€, come scrive il nostro esperto.
Nonostante le perplessità espresse da qualche addetto ai lavori, insomma, conviene conoscerne i meccanismi per servirsene al momento opportuno... sperando di non averne mai bisogno!
Voi che cosa ne dite? Vi è successo di restare coinvolti in una
controversia poco piacevole? Come ne siete usciti? Ci auguriamo
senza troppo stress...
Leggi l'articolo di Gaetano De Luca