La libera circolazione delle merci è un grande privilegio della modernità, ma comporta anche qualche rischio: lo testimoniano
i frequenti sequestri di beni contraffatti, decisamente pericolosi per la nostra salute quando si tratta di
alimenti. Per tutelarci, noi consumatori abbiamo a disposizione
le leggi sull'etichettatura, per esempio quelle in vigore su
carni bovine e pesci, argomento dell'articolo di
Angela Maria Messina, pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Alimentazione.
La nostra nutrizionista si addentra nel dettaglio sulla struttura dell'etichetta obbligatoria sulle due tipologie di cibi, distinguendo tra i freschi e i confezionati. Si tratta in realtà della seconda puntata di un viaggio che l'esperta ha intrapreso già il mese scorso, parlando dell'
etichettatura di provenienza approvata nel nostro Paese qualche mese fa, e che proseguirà il mese prossimo con pollame e uova.
A ben guardare, insomma, le regole da conoscere per avere l'assoluta certezza su provenienza e lavorazione di ciò che mangiamo sono diverse: l'importante è
tenere occhi (e palati!) in allerta.
Voi che cosa ne pensate? Vi sembra che ci sia sufficiente
trasparenza in materia di
sicurezza alimentare? Diteci la vostra... e buon appetito!
Leggi l'articolo di Angela Maria Messina