
Lo dicono anche le pubblicità: alle
macchie resistenti c'è sempre rimedio. Il problema è individuare
il sistema migliore per rimuoverle, possibilmente senza
inquinare ancora di più fiumi e mari. Una volta si usava
la cenere, persino per lavarsi la testa: senza arrivare a soluzioni forse un po' troppo radicali, proviamo a rinverdire
qualche tecnica usata dalle nostre nonne. Sicuramente, ne guadagnerà l'ambiente, ma anche il nostro portafoglio. Che cosa occorre, quindi, per diventare abili smacchiatori “ecologicamente corretti”?
Buoni consigli compaiono sul
blog Greenme, che suggerisce di procurarsi
latte, aceto, sapone di marsiglia (o di oliva) e poco altro per eliminare qualsiasi tipo di macchia.
Com'è noto, tra le più ostinate spicca
il vino: per andare sul sicuro, provate a versarci su acqua bollente o frizzante oppure, dice il blog, del
dentrificio, ma non del tipo sbiancante, perché a contatto con un tessuto potrebbe avere un effetto candeggiante.
In generale, conviene
testare la mistura naturale prescelta su
un lembo della gora da cancellare, però, se proprio non abbiamo il tempo di calarci per bene nei panni della colf (anche al maschile!) perfetta, almeno cominciamo con
i capi più resistenti, per esempio tovaglie o magliette di cotone.
Quel che più conta, comunque, è
tenere in ammollo per almeno una mezz'oretta la macchia, prima del passaggio in lavatrice. Questo ci permetterà anche di evitare le temperature più alte di lavaggio, le più dispendiose in termini di energia elettrica.
In definitiva, prendersi qualche ritaglio di giornata in più per occuparsi del nostro bucato ci permetterà anche di
risparmiare qualcosa sulle bollette. A questo proposito, anzi, ricordiamo che è meglio
mandare le lavatrici di sera, fascia oraria in cui si paga di meno. Certo, se possibile, è meglio evitare di accenderla alle tre di notte: saremo sicuramente più green, ma potremmo rischiare il linciaggio dei vicini di casa!
Voi conoscete qualche rimedio della nonna che vi ha semplificato la vita quotidiana, non solo per risolvere i problemi con il bucato? Raccontateceli, vi aspettiamo!