
Una volta nella vita capita a tutti di provare l'angoscia per
il tempo che passa, ma di qui a dire che necessariamente,
alla svolta dei cinquant'anni, tutti vadano in crisi d'identità è un altro conto. Per alcuni scienziati, anzi,
la crisi di mezza età è semplicemente un mito: la notizia è stata riportata qualche giorno fa dalla
Stampa, che però ha fatto una
distinzione tra
uomini e donne. Per i
primi, in genere, è più facile confrontarsi con rughe e pancetta, mentre le signore, di solito, sono più problematiche. All'apparenza.
Proprio perché si interrogano più spesso su se stesse, stilando periodicamente piccoli e grandi bilanci sul proprio percorso di vita,
le donne, alla fine, riescono a uscire dai momenti di difficoltà con più consapevolezza. Secondo l'articolo, gli uomini alimentano invece film bellissimi come
American Beauty o situazioni imbarazzanti come quella vissuta da
Bill Clinton ai tempi dell'affaire Lewinsky, anche se poi la realtà è più sfumata.
I passaggi anagrafici da un decennio all'altro non sono infatti uguali per tutti e anche le più tormentate signore, in fondo,
oggi possono permettersi di rovesciare molti stereotipi sull'età della menopausa. La giornalista parla di “cacciatrici di toy boys” e fenomeni affini... senza arrivare a questi casi-limite, è però vero che spesso
le sessantenni di oggi non si sentono affatto in menopausa interiore.
Dedichiamo questo post a loro, nel
centenario della festa della donna, sperando che possano fare nuove conquiste... a beneficio delle generazioni di donne (ma anche di uomini) che verranno.