
Giusto qualche giorno fa è ripreso alla Camera dei Deputati l'esame del progetto di legge sul
testamento biologico. L'obiettivo è di arrivare entro febbraio a un testo congiunto da votare in Aula. L'estrema delicatezza dell'argomento ha suscitato non pochi dibattiti fuori e dentro il Parlamento, anche molto aspri, con il risultato di ingenerare confusione su che cosa sia questo strumento e a che cosa possa servire.
Per capirne di più, un'utile lettura è l'articolo di
Gaetano De Luca, pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Diritti dei consumatori.
Il nostro avvocato si sofferma anche sulla recente sentenza del Tribunale di Firenze che ha riconosciuto la facoltà di utilizzare
l'amministratore di sostegno – oggetto di un suo
precedente approfondimento – come figura da incaricare nel caso in cui non si possa più provvedere a se stessi. In generale, l'esperto fornisce il
quadro giuridico in cui si colloca il biotestamento, a partire dalla nostra Costituzione.
Voi che cosa ne pensate? Utilizzereste uno strumento del genere? Diteci la vostra, vi aspettiamo.
Leggi l'articolo di Gaetano De Luca