
Per
Alda Merini la creazione poetica è stata l'ancora di salvezza. In generale, comporre versi può essere
terapeutico e lo stesso si può dire per ogni forma di espressione artistica. A differenza della prosa, però, la poesia permette più facilmente di abbandonarsi al proprio estro personale fuggendo da schemi precostituiti. Delle grandi possibilità offerte da rime e parole in libertà nella cura dei
disturbi dell'anima parla
Luciana Quaia nell'articolo pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Psicologia.
L'esperta ripercorre le origine storiche e culturali della
poetry therapy, precisandone i vasti confini di applicazione.
Scrivere versi o leggere i componimenti dei grandi poeti di tutti i tempi può essere utile persino sugli
anziani con diagnosi di decadimento cognitivo, spesso sofferenti di sindromi ansioso-depressive.
Voi amate le poesie? Siete voi stessi poeti? Raccontatecelo, se volete anche in versi!
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