
Molti di noi hanno vissuto la piacevole esperienza di
sfogliare i vecchi album di fotografie in compagnia dei
nonni, i quali, con occhi pieni di nostalgia, cercavano di ridare vita a quei giorni lontani. Da bambini è una vera gioia ascoltare i racconti di famiglia, ma da ragazzi e ancora di più da adulti, quando gli impegni si fanno più pressanti, si vivono quei
momenti di amarcord con una certa irrequietezza. Eppure, bisognerebbe sempre pensare che arriverà il giorno in cui non ci sarà più nessun testimone diretto che sappia illustrarci quelle fotografie: per aiutarci a non pentircene tardivamente, per fortuna spesso nascono
progetti di dialogo inter-generazionale come
“La scatola della memoria” promosso dal Comune di Porto Sant'Elpidio (Fm), su un'idea del centro culturale
Petite Maison de sons et lumiéres. Partito lo scorso ottobre in un
centro anziani della cittadina, ciascun incontro è animato dagli anziani della zona e dalle
fotografie del loro passato ripescate chissà dove. Affascinanti e spesso commoventi le storie illustrate alla presenza di due psicologhe-psicoterapeute che tengono le fila dei ricordi dei partecipanti, anche allo scopo di convogliare in energia positiva gli eventuali momenti di malinconia.
In verità,
il clima generale finora è stato molto
allegro e, neanche tanto sottilmente, erotico... Racconta infatti
Danilo Cognigni, il presidente del centro culturale elpidiense: “Sono rimasto sorpreso nello scoprire che l'argomento che più interessa agli anziani, anzi anziane, dato che i partecipanti sono in maggioranza donne, è
l'amore”. Da quel che riferisce Cognigni, sembrerebbe proprio che ne parlino con
ardore e più di qualcuno (qualcuna!) è lì proprio per incontrare l'altro sesso... insomma, parlando del passato, si cerca (eccome!) di vivere il presente. Ed è per questo che “La scatola della memoria”, molto probabilmente, diventerà un libro e anche qualcos'altro ancora: Cognigni non esclude che se ne possa ricavare
una mostra da presentare alla cittadinanza l'estate prossima. Oltretutto, gli anziani che stanno partecipando ai laboratori, non si limitano a parlare delle loro personali “scatole” di fotografie, ma stanno apprendendo anche
le tecniche per realizzarne di nuove, per rinverdire i propri ricordi e per vedersi in una luce completamente nuova, soprattutto grazie agli
scatti altrui.

Del resto, tra chi fotografa e chi è fotografato si instaura sempre una relazione speciale, addirittura intima, soprattutto nelle immagini particolarmente riuscite. E se è vero che le signore presenti alle lezioni stanno cercando un nuovo compagno, è facile immaginare quanto grande sia l'emozione di fare da modella o da fotografa... i corsi termineranno a febbraio, ma chi volesse partecipare, anche da osservatore esterno, è bene accetto. Per maggiori
informazioni, basterà scrivere a
info@petitemaison.it.