
Nell'elenco dei
buoni propositi per l'anno appena cominciato, non dovremmo dimenticarci del nostro
cervello. Il consiglio arriva direttamente da
Oliver Sacks, l'illustre neurologo autore di celebri studi più volte protagonisti di nostri
articoli e
post. Il grande medico ha infatti spiegato, in un articolo pubblicato sul
New York Times e riprodotto in
traduzione sul quotidiano
“La Repubblica” qualche giorno fa, che la nostra mente può essere allenata esattamente come il nostro corpo. Addirittura, Sacks parla della
produzione di nuovi neuroni, sempre possibile
anche a 50-60-70 anni. Come ottenere questo straordinario rinnovamento sinaptico?
Facilissimo (si fa per dire). Una strada praticabile è imparare a
leggere la musica. Il neurologo americano cita infatti il caso di una sua amica 55 enne che oggi studia arpa al conservatorio. È stata anzi proprio lei a riportargli le proprie straordinarie sensazioni. E' come se – gli ha riferito – il suo cervello fosse cambiato, nel momento in cui è stata in grado di
decifrare le note sullo spartito.
Sacks precisa che un simile mutamento non riguarda solo i soggetti sani, ma anche chi abbia avuto un ictus o sia stato colpito da Parkinson e persino da demenza. Il motivo? Perché la nostra materia grigia è incredibilmente adattabile, come gli ha dimostrato una sua paziente sorda dalla nascita che sapeva “ascoltare” (non semplicemente “leggere”) le parole altrui guardando i movimenti delle labbra. Insomma, conclude il medico,
perché non allenare anche la nostra testa? Potremmo fare scoperte davvero interessanti... si spera!
Voi che cosa ne dite? Vi piacerebbe imparare a suonare oppure a parlare una lingua sconosciuta? È arrivato il momento di farlo: coraggio, amici!