
Gli ultimi anni hanno messo a dura prove molte famiglie, costrette a stringere la cinghia per effetto di una
crisi economica già entrata nella storia come già il Ventinove nel secolo scorso.
Reggere allo stress non è facile e non si può escludere che la
ripresa nei consumi di sigarette registrata dopo la flessione dei primi anni del Duemila sia attribuibile all'effetto calmante della nicotina. A dirlo, è
Massimo Tanzi nell'articolo che pubblichiamo oggi nell'area
Magazine, settore
Medicina.
Il nostro esperto ritiene che dei danni del fumo, soprattutto di sigaretta, non si parli abbastanza, o comunque non con il dovuto rigore. Tutti sanno, ormai, quanto sia
pericoloso fumare per la salute presente e futura. Nel “breve periodoâ€, infatti, le sigarette aumentano le probabilità di contrarre polmoniti, mentre alla lunga assicurano la maggiore incidenza di pressoché tutte le patologie più gravi. Non c'è in definitiva nessuna buona ragione per persistere in
un'abitudine che causa solo in Italia dalle 70 mila alle 85 mila morti all'anno, come scrive il nostro geriatria.
Quindi perché non
gettare quel pacchetto di sigarette che avete appena comprato? Non vi sembra che possa essere
il proposito migliore per l'anno che viene? Secondo noi sì.
Buon 2011, amici.
Leggi l'articolo di Massimo Tanzi