
A poche settimane dalla chiusura dell'Anno europeo della disabilità,
il Molise ha adottato per la prima volta in Italia un provvedimento
destinato a incidere concretamente nella vita di molti suoi abitanti. Lo scorso 13 novembre è stata infatti approvata
la legge regionale sulla vita indipendente, che dà la possibilità alle
persone disabili di gestire in prima persona la propria autonomia affidandosi a un assistente scelto personalmente, svincolandosi così dalla tutela delle famiglie d'origine. La notizia – ripresa dal
Centro Maderna – meritava qualche parola in più, dal momento che
già mesi fa il nostro
Gaetano De Luca aveva dedicato un interessante approfondimento al
concetto generale di vita indipendente a beneficio di tutte le persone fragili, non solo disabili. Ai tempi la possibilità che ci fosse qualche ente disposto a rilanciare il “sogno” contenuto nelle leggi internazionali e nazionali sembrava ancora remota. Invece, è proprio il caso di dire che la realtà è ancora in grado di assecondare le umane speranze e adesso, almeno nella piccola regione del Sud,
i disabili tra i 18 e i 65 anni potranno decidere da soli a chi affidare la gestione della propria vita quotidiana. Ciò non significa, come scrive il portale
Superabile.it, che non avranno più bisogno del sostegno familiare né di altre forme di aiuto, ma solo che cercheranno il più possibile di
valorizzare le proprie capacità esattamente come farebbe un normodotato. Vita indipendente - diceva infatti anche il nostro avvocato – vuol dire anche aver il
diritto di sbagliare, come capita a tutti noi.
Voi come la pensate? Conoscete qualcuno che ha richiesto l'assistente personale? In generale, vi sembra che si faccia abbastanza per favorire l'inserimento sociale dei disabili? Diteci la vostra, vi aspettiamo.