
Sono sempre più numerosi gli osservatori che biasimano l'Italia per l'eccesso di
gerontocrazia in tutti i settori della vita sociale ed economica. Molti definiscono proprio il nostro come
il Paese per vecchi, a differenza di quanto accade in altre parti del mondo. Eppure,
cambiare rotta è possibile. Lo sostiene per esempio
Nicola Cacace nel suo ultimo libro uscito per l'editore
Franco Angeli dal titolo
"L’informatico e la badante. Professioni che partecipano al banchetto della globalizzazione e professioni che servono a tavola. Quello che i giovani devono sapere per affrontare il futuro".
Che cosa devono dunque sapere questi ultimi?
Prima di tutto, dice l'autore, i ragazzi italiani devono
continuare a studiare contro ogni tentazione di resa davanti alla scarsa valorizzazione, a suo giudizio attualmente veritiera, di quelli che tra loro sono riusciti a diplomarsi o laurearsi. Semmai, dovranno sfruttare
l'abitudine culturale dell'italiano ad adattarsi a ogni circostanza, diventando
“specialisti flessibili”, ossia persone disponibili ad apprendere sempre nuovi mestieri. Nella Penisola cresciuta fino a una generazione fa con il mito del posto fisso, sembra impensabile un mutamento di rotta di questo tipo. Eppure, Cacace è strenuamente convinto che
la creatività nazionale che ci ha comunque permesso di dare vita a una vivacissima piccola e media impresa possa ritrovare
la giusta spinta innovativa contro la concorrenza straniera. Per “battere i cinesi”, quindi, in un certo senso bisogna muoversi sul loro stesso piano, mantenendosi
aperti a ogni avventura professionale senza tuttavia svilirsi.
Il libro si conclude con una rassegna delle
cento professioni del futuro prossimo su cui puntare. Al top della classifica, ovviamente, i settori dell'informatica e dell'assistenza familiare, ma, come già ricordato da
Paolo Ferrario nel suo ultimo articolo, anche il pianeta della
“green economy” potrebbe diventare un ottimo sbocco.
Qualunque sia il giudizio sul presente, converrà puntare su chi parla di futuro, per
il bene delle generazioni che verranno. Siete d'accordo? Diteci la vostra, vi aspettiamo.