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Lisa, dodici anni, piace molto passeggiare nel bosco con la nonna
e anche guardare i quadri in sua compagnia non è affatto male. È facile crederle sulla parola, considerato di chi è
nipote, l'ultima di una schiera di sette: sua progenitrice è
Giulia Maria Crespi, la fondatrice e oggi Presidente Onoraria del
Fondo Ambiente Italiano, 87 primavere tuttora piene di passione per un'Italia che non le sembra stare troppo bene. Anche la madrina dei beni storico-artistici della Penisola ha dovuto affrontare prove difficili, dalla morte prematura del marito alla malattia: “Ho avuto cinque volte il cancro, lo scriva pure, perché è proprio da lì che ho capito tutta l'importanza del cibo sano”, dice alla fine della conversazione con
Muoversi Insieme, per rafforzare ancora di più il messaggio per la generazione di Lisa, che da grande dice di voler vivere a contatto con la natura, come fa già adesso grazie all'azienda biodinamica di suo padre
Aldo Paravicini Crespi, a
Bereguardo, in provincia di
Pavia.
Se son rose fioriranno, intanto Lisa e i ragazzini condotti dalle scuole tra campi coltivati e galline, almeno imparano che
gli spaghetti non crescono sugli alberi e da dove arrivano le uova. Per la signora Crespi, l'unica speranza per
il futuro dell'Italia è “nella società civile”, capace di scegliere per il meglio se messa sulla buona strada.
Come riuscirvi? Nell'intervista che segue le risposte. Buona lettura.
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