
Una certezza c'è:
chi ha compiuto ottant'anni da almeno due mesi e mezzo deve occuparsi fin da adesso della propria
patente se vuole continuare a guidare. Da quella data sono infatti entrate in vigore
le nuove norme sul rinnovo della licenza di guida per gli ultra ottantenni e gli over 65 che di mestiere fanno gli
autotrasportatori. Per entrambe le categorie, la validità dell'abilitazione al volante scende da tre a due anni, ma soprattutto cambia l'ente al quale rivolgersi per ottenerne la conferma: non più la Motorizzazione, l'Aci o le scuole guida, bensì le
Commissioni provinciali patenti. Quest'ultima novità sta producendo non più di un problema per la
mancanza di chiarezza su alcuni aspetti, per esempio sulla validità effettiva delle patenti degli over 80 rinnovate prima dell'entrata in vigore del limite fissato dal
nuovo articolo 115 del
Codice della strada, entrato in vigore, come si diceva, a metà settembre scorso. La confusione è stata ingenerata dall'assenza, almeno fino ad ora, del
regolamento attuativo alla medesima modifica ministeriale. Ed è questa
una buona ragione in più per informarsi presso la locale Commissione provinciale sui documenti necessari per non restare a piedi.
Come dimostrare, quindi,
di essere ancora in grado di guidare un'automobile?
Prima di tutto, bisogna procurarsi un certificato medico di buona salute dal proprio medico curante; dopodiché ci si sottoporrà alla visita della
Commissione provinciale che esaminerà gli interessati con la stessa procedura riservata alle persone affette da
patologie gravi, come le malattie cardiovascolari, l'epilessia, alcuni tipi di handicap motori e altro.
Non è però chiaro – come riporta il
Corriere della Sera – a quali tipi di esami saranno sottoposti gli ultra ottantenni: per il momento, perciò, ogni commissione locale fa da sé. Il quotidiano di via Solferino cita per esempio il caso di
Milano, in cui, già all'atto della prenotazione della visita, si domanda all'automobilista com'è la sua salute, in maniera tale da potergli già eventualmente suggerirgli quale documentazione clinica portare con sé il giorno fissato per il check-up.

Diversamente, invece, si comporterebbero Roma, Cagliari e
Verona. In quest'ultima città, è la stessa Commissione provinciale a suggerire di fissare l'appuntamento almeno cinque mesi prima della scadenza della propria patente. In questo modo, l'anziano farà in tempo a ottenere il permesso di guida temporaneo dalla Motorizzazione civile e anche la stessa Commissione potrà organizzarsi meglio.
Disagi a parte, è tuttavia il caso di
applicare la logica del bicchiere mezzo pieno: solo la scorsa estate qualcuno aveva proposto di
abolire tout court la licenza di guida per i guidatori anziani. E se si tiene conto che,
statisticamente, i responsabili degli incidenti più gravi non apparterrebbero quasi mai alla categoria dei “nonni-guidatori”, le nuove regole sembrano
una tutela maggiore per i medesimi piuttosto che un tentativo per allontanarli dalla strada.