
Durante la vita adulta, a un uomo può capitare più volte di avere
problemi alla prostata, nella maggior parte dei casi
curabili con terapie adeguate. Per evitare di ammalarsi di nuovo, poi, spesso basterà adottare
comportamenti preventivi mirati. Sono queste, in estrema sintesi, le considerazioni di
Massimo Tanzi, contenute nel suo articolo pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Medicina.
Il nostro geriatra descrive dettagliatamente
i principali disturbi alla ghiandola dell'apparato genitale maschile, tra i quali uno dei più comuni è
l'Ipertrofia prostatica benigna, detto in sigla
“Ipb”, spesso diffusa nella
terza età, benché possa comparire molto presto,
già verso i 30 anni.
L'esperto parla anche di
prostatite e di
neoplasie prostatiche, precisando giusto in fondo un dato molto importante:
i tumori alla prostata, pur destinati a crescere in conseguenza dell'invecchiamento della popolazione,
sono tutti curabili. Se
presi per tempo, anzi, è possibile
guarirne completamente.
Per questo motivo, è
fondamentale fare controlli periodici a partire dai 40-45 anni, senza perdere tempo, come purtroppo spesso fanno gli uomini. Contrariamente alle donne, più abituate a prendersi cura della propria salute, infatti,
gli esponenti del “sesso forte” sono più ostili ai check-up. Niente di più sbagliato, dice il nostro esperto; le sue parole ci spingono dunque a chiudere così:
uomini avvisati, uomini salvati.
Leggi l'articolo di Massimo Tanzi