
Possono anche essere molto utili, soprattutto se stiamo facendo miracoli per infilare la macchina in un buco strettissimo. Però la madre di
Francesca Ghermandi, disegnatrice di Bologna da poco in libreria con il suo graphic novel
Cronache dalla palude, li detesta perché, secondo lei, sarebbero ben contenti se graffiasse il parafango mentre compie il parcheggio impossibile... Agli
“umarells”, ossia
“omarini” o ometti in bolognese, la Ghermandi ha dedicato
alcune divertentissime strisce uscite sul settimanale
Internazionale del 28 ottobre scorso. Si tratta di
quei tipici anziani, di solito
con cappello e/o bastone, che con le mani dietro la schiena si mettono a
osservare pigramente manifestazioni sindacali o di altro tipo, le locandine dei giornali e degli annunci economici (anche se, molto probabilmente, non hanno nulla da comprare)
i lavori in corso e, per l'appunto,
le manovre di un parcheggio, soprattutto se alla guida c'è una donna. Al
fenomeno “umarells” è stato addirittura dedicato
un libro (e vari
blog) già arrivato alla sua seconda edizione, scritto con
tono scanzonato ma sempre rispettoso, come ha fatto anche la disegnatrice bolognese. In questo caso, poi, le era stato chiesto di illustrare
la rubrica di “graphic journalism” del già citato settimanale chiamata
“Cartoline da”, dedicata ogni volta a
una notizia proveniente da qualsiasi parte del mondo che viene tradotta in disegni e parole. Ed è così che la Ghermandi ha scelto di riprendere
un fatto accaduto davvero in città di
un umarel precipitato nella buca di un cantiere per via di un attimo di distrazione...
L'autrice, naturalmente, si è augurata che il vecchietto non si sia fatto troppo male, ma non nasconde di
essere scoppiata a ridere quando ha letto la notizia data dal
Resto del Carlino. Del resto, da sempre chi cade (senza spaccarsi la testa!) causa ilarità: pensiamo alle
comiche del cinema muto. A pensarci bene, anzi, questi ometti dalla vita all'apparenza molto tranquilla infondono
una certa calma anche in chi si sofferma a guardarli... voi che cosa ne pensate?
Conoscete qualche umarel? Raccontatecelo, sarà piacevole leggervi!